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Martedì, 10 Maggio 2016 12:00

La Collezione Peggy Guggenheim indaga e restaura "Lo Studio (L’Atelier)" di Pablo Picasso

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Il dipartimento di conservazione della Collezione intraprenderà a breve un importante progetto di studio e restauro di uno dei suoi capolavori realizzato da Pablo Picasso nel 1928

L'Atelier, Particolare Ph. Matteo de Fina L'Atelier, Particolare Ph. Matteo de Fina

VENEZIA - Il progetto, reso possibile grazie al supporto di BSI Banchieri svizzeri dal 1873, Istitutional Patron del museo dal 2001, si avvarrà, tra gli altri, della collaborazione con il Consorzio universitario CSGI-Università di Firenze, nell'ambito del progetto europeo NANORESTART (NANOmaterials for the REStoration of works of ART) finanziato dalla Commissione Europea. Uno degli obiettivi del lavoro, cui partecipa la Collezione Peggy Guggenheim, è sviluppare nuovi nanomateriali per la pulitura selettiva delle opere moderne e contemporanee. Questi sistemi non rilasciano alcun residuo sull'opera d'arte, sono completamente atossici e rispettosi dell'ambiente costituendo oggi la classe di materiali più avanzati per la conservazione delle opere d’arte.

Lo studio e la ricerca sul dipinto sono coordinati dal dipartimento di conservazione della Collezione Peggy Guggenheim con la collaborazione del dipartimento di conservazione del Solomon R. Guggenheim Museum di New York. Il restauro dell’opera sarà eseguito dal Conservatore della Collezione Peggy Guggenheim, con l’alta sorveglianza della Soprintendenza belle arti e paesaggio per Venezia e laguna. 

L’opera di Picasso, terminata nel 1928, venne rielaborata in seguito dal pittore che ne ridusse la varietà cromatica e la complessità compositiva ricoprendo con il bianco forme e colori. Nel 1983 al Metropolitan Museum di New York, e poi nel 1996 a Venezia, il quadro viene sottoposto a una serie di indagini volte a scoprire la sua prima versione, quella del 1928. Le radiografie, la riflettografia in infrarosso, la fluorescenza in UV, l’analisi ad occhio nudo hanno permesso allora solo un’ipotesi di ricostruzione. Oggi la ricerca ha compiuto enormi passi avanti e le strumentazioni scientifiche messe a disposizione permetteranno di mostrare esattamente e analiticamente la prima versione del dipinto. Il quadro sarà quindi nei prossimi mesi al centro di una vera e propria indagine investigativa eseguita dai tecnici del laboratorio mobile MOLAB del CNR-ISTM di Perugia che permetterà di conoscere il processo creativo che sottende una delle opere d’arte più importanti del XX secolo.


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