160x142-banksySarzana.gif

Giovedì, 02 Marzo 2017 17:42

Milano. La flotta perduta di Kubilai Khan. Mostra fotografica della spedizione archeologica

Scritto da 

L'esposizione milanese dimostra come l’archeologia, la cultura, siano aree in cui la tecnologia può giocare davvero un ruolo chiave per facilitare le fasi di ricerca, di raccolta ed elaborazione dell’ingente mole di dati

MILANO - Aprirà il 3 marzo, alla Fondazione Luciana Matalon di Milano, la mostra “La flotta perduta di Kubilai Khan. Mostra fotografica della spedizione archeologica”, che presenta al pubblico il progetto di ricerca internazionale al quale hanno preso parte il Ministero degli Affari Esteri, International Research Institute for Archaeology and Ethnology e l’azienda giapponese NTT DATA, colosso dell’innovazione digitale.

La mostra, attraverso il reportage fotografico realizzato dai giornalisti e fotografi Marco Merola e David Hogsholt, fornisce un accurato racconto della campagna di scavo subacqueo che, dopo sette secoli, ha riportato alla luce la maestosa flotta agli ordini di Kubilai Kahn nelle acque dell’isola di Takashima, regione del Kyushu, nel sud del Giappone. Nel 1281 l’Imperatore della Cina Kubilai Khan, nipote del più noto Gengis, tentò di invadere il Giappone, ma la gigantesca flotta di circa mille imbarcazioni e quarantamila uomini fu fermata da un improvviso tifone che la fece affondare. La terribile tempesta, che venne considerata provvidenziale dai giapponesi, fu appunto ribattezzata kamikaze, il “vento divino”. Gli scatti dei giornalisti e fotografi (realizzati in occasione di un reportage poi pubblicato dal magazine internazionale Terra Mater), hanno colto i momenti di scavo subacqueo, di recupero dei materiali e di “vita” della missione più suggestivi.

La spedizione in Giappone, finanziata e sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, diretta per parte italiana dal Presidente dell'IRIAE Daniele Petrella e per parte giapponese dal Presidente dell’ARIUA Hayashida Kenzō, ha permesso quindi di scrivere un’importante pagina di storia, svelando quello che era considerato uno dei dieci grandi misteri dell’archeologia. Nel 2014 grazie a questa importantissima scoperta Daniele Petrella e l’IRIAE sono stati insigniti del Premio Rotondi “Salvatori dell’Arte” nel Mondo.

La mostra è solo parte di un progetto di lungo-medio termine che vede l’azienda NTT DATA impegnata su diversi cantieri culturali in Italia. Tra questi rientra anche la digitalizzazione dei manoscritti della Biblioteca Apostolica Vaticana, un progetto avviato nel 2014 per cui NTT DATA è stata scelta come partner dopo un’attenta valutazione. Il piano complessivo, prevede la digitalizzazione di tutti i manoscritti conservati in Biblioteca per un totale di 82.000 esemplari e di circa 41 milioni di pagine. Il primo obiettivo è la digitalizzazione di circa 3000 manoscritti nei primi quattro anni.

Walter Ruffinoni, Chief Executive Officer di NTT DATA Italia spiega: “La possibilità di applicare l’innovazione digitale a settori come l’archeologia o ad ambiti apparentemente lontani dalla tecnologia come la riscoperta della tradizione, rappresenta una grande opportunità di arricchimento per il nostro Paese. La ricerca e la valorizzazione del patrimonio storico come la scoperta della flotta del Kubilai Khan è per noi in forte correlazione con il progetto, iniziato tre anni fa, di digitalizzazione dei manoscritti della Biblioteca Apostolica Vaticana”.

E’ evidente ormai come l’archeologia, la cultura, siano aree in cui la tecnologia può giocare davvero un ruolo chiave per facilitare le fasi di ricerca, di raccolta ed elaborazione dell’ingente mole di dati. Oggetti connessi come i droni, ad esempio, possono sorvolare in fasi esplorative zone non facilmente accessibili, comprimendo i relativi costi di una esplorazione fisica. Strumenti di analisi dei dati possono elaborare enormi quantità di informazioni e aiutare gli esperti a trovare nuove e diverse connessioni. 

Vademecum

La flotta perduta di Kubilai Khan. Mostra fotografica della spedizione archeologica.
Milano, Fondazione Luciana Matalon, Foro Buonaparte 67
3 Marzo – 1 Aprile 2017
Conferenza stampa: giovedì 2 marzo ore 12.00
Inaugurazione: giovedì 2 marzo ore 19.00 su invito

Orari: dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00
Lunedì chiuso
La biglietteria chiude 45 minuti prima

Biglietti: intero, € 3,00 + € 2,00 di tessera associativa Amici della Fondazione Luciana Matalon
ridotto, € 1,00 + € 2,00 di tessera associativa Amici della Fondazione Luciana Matalon
(over 65, disabili, bambini 7 - 12 anni, gruppi e scolaresche di minimo 15 persone)
gratuito: under 6

PROGRAMMA DEGLI EVENTI COLLATERALI ALL’ESPOSIZIONE:

Giovedì 9 Marzo, ore 19.00:
conferenza "Live from Takashima. Mille e una storie dal Giappone profondo, inseguendo il mito di Kubilai"
Marco Merola, giornalista e fotografo

Giovedì 16 marzo, ore 19.00:
conferenza "Kubilai e la sua armata, dal mito alla storia grazie agli archeologi italiani"
Daniele Petrella, archeologo e Presidente dell'IRIAE

 

Ultima modifica il Giovedì, 02 Marzo 2017 18:02


300x250-banksySarzana.gif

Flash News

Attualità*

© ARTEMAGAZINE - via degli Spagnoli, 24 00186 Roma - tel 06 8360 0145 - mail redazione@artemagazine.it
Quotidiano di Arte e Cultura registrato al Tribunale di Roma n. 270/2014 - Direttore Responsabile Alessandro Ambrosin
P.IVA e C.F. 12082801007

Chi siamo Archivio