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Venerdì, 16 Luglio 2021 11:51

“Alzarina” di Gaia Bellini, dal 16 al 30 luglio, il secondo progetto vincitore del “Bando di selezione Sala Santa Rita 2021”. Le foto  

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Fil rouge dell’esposizione è il  valore simbolico e spirituale del colore rosso. L’artista tesse una rete rossa di vita sfruttando le infinite possibilità cromatiche di una pianta selvatica, la Rubia tinctorum, dalle cui radici si ricava il principio colorante rosso dell’alizarina

Immagine guida_Io ero tra color che son sospesi - Gaia Bellini Immagine guida_Io ero tra color che son sospesi - Gaia Bellini

ROMA - Dal 16 al 30 luglio 2021, la Sala Santa Rita, chiesa sconsacrata dedicata alla Santa di Cascia, nei pressi della scalinata dell’Aracoeli a Roma, oggi spazio polifunzionale dedicato all’arte contemporanea, ospita la mostra “Alzarina” di Gaia Bellini, secondo  progetto vincitore del “Bando di selezione Sala Santa Rita 2021”, promosso  dall’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale e affidato in gestione all’Azienda Speciale Palaexpo, nell’ambito della sua missione di “Polo dell’arte e della cultura contemporanea”. 

Il progetto di Gaia Bellini (Bardolino, 1996),  nelle parole della stessa artista, segue un fil rouge che si perde nella notte dei tempi, quando gli uomini di cui abbiamo perso memoria riconoscevano il grandissimo valore simbolico e spirituale del colore e nel rosso riconoscevano il sangue che sostiene la vita.

L’artista ha immaginato una città fatta di un'intricata rete di radici sotterranee che, nell'interrelazione alchemica del “così sotto così sopra”, ricorda le complesse relazioni della specie umana, ma anche, e più estesamente, l’intero ecosistema di cui ogni essere vivente fa parte. In Alizarina, attraverso elementi di natura diversa, l’artista tesse una rete rossa di vita sfruttando le infinite possibilità cromatiche di una pianta selvatica, la Rubia tinctorum dalle cui radici si ricava il principio colorante rosso dell’alizarina. 

Un progetto, questo, che attraverso il linguaggio dell'arte contemporanea, “velatamente” come dichiara l’autrice, “vorrebbe smuovere una coscienza ecologica dando identità alle erbacee”, con una indagine rivolta “al piccolo” che empatizza con il “non umano” esaltando la ricchezza della diversità. “La stessa che rende la terra così meravigliosa nella sua impermanenza, viva e vivibile”.

Vademecum

SALA SALA SANTA RITA
Indirizzo: Via Montanara, Roma
Sito: www.salasantarita.it
Orari: dal martedì alla domenica - dalle 18,00 alle 21,00
Ingresso: Gratuito
IG: salasantarita_roma FB. SalaSantaRitaRoma

Ultima modifica il Venerdì, 16 Luglio 2021 12:01


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