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Lunedì, 17 Maggio 2021 09:56

Le opere di Pietro Consagra negli spazi del Teatro Antico di Taormina

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Un’esperienza emozionante da vivere dal 17 maggio al 30 ottobre 2021. Un percorso en plein air aniconico e atemporale nel centenario della nascita dell’artista (Mazara del Vallo, 1920 - Milano, 2005)

Fotografia di Fabrizio Villa © Pietro Consagra, by SIAE 2021 Fotografia di Fabrizio Villa © Pietro Consagra, by SIAE 2021

TAORMINA -  “La poetica di Consagra approda qui, nel Teatro Antico di Taormina, spazio scenico che da millenni accoglie e consacra - in un unicum fra natura, architettura e paesaggio – il verbo dell’arte, declinato in infinite pluralità di linguaggio. Lo accogliamo con gioia certi che il dialogo ravvicinato fra archeologia e arte contemporanea sarà per i visitatori una nuova e vibrante esperienza di viaggio e di conoscenza in Sicilia.” - Così la Direttrice Parco Archeologico Naxos Taormina, Gabriella Tigano, presentando la mostra di Pietro Consagra che apre al pubblico il 17 maggio. 

Pietro Consagra. Il colore come materia è il titolo della mostra, a cura di Gabriella Di Milia e Paolo Falcone, che propone un inedito dialogo tra un corpus di opere, realizzate dall’artista tra il 1964 e il 2003, e il  Teatro Antico di Taormina. Un confronto faccia a faccia tra archeologia e arte contemporanea. 

La scultura per Consagra è “fantasia, ricerca, esperienza e provocazione” e la mostra in questo particolare spazio intende proporre al visitatore una lettura, attraverso nuovi codici percettivi e linguistici della contemporaneità.

Ad introdurre il percorso espositivo è Piano sospeso bianco del 1964, opera dirompente rispetto alle precedenti dell’artista. L’opera appartiene allo stesso momento di svolta dei Giardini e dei Ferri trasparenti del 1964-66, opere tutte monocrome, bianche, rosa, violette, blu, carminio, lilla, nere, che si incurvano, si frammentano e si gonfiano come sul punto di levitare, ponendosi agli occhi dello spettatore come oggetti sensitivi mobili dalla doppia frontalità, in un allentamento liberatorio della tensione morale. L’opera è sospesa su una delle due pàrodoi del teatro, frontale alla cavea e agli spettatori. Attraverso la poetica della frontalità, Consagra ha infatti instaurato le condizioni di un dialogo immediato, con un osservatore libero e a sua volta reattivo, creando le premesse dell’arte “partecipata”.

In mostra anche il Giardino bianco del 1966 in cui il colore assume una tale intensità e uniformità da cancellare il materiale da cui è invisibilmente supportato, esprimendo la nuova apertura di Consagra a una felicità individuale.

Matacubo è invece una scultura dalle forme tondeggianti e sensuali che attirerà il visitatore a sedersi sopra. 

Un sentimento profondo ha legato Consagra alla Sicilia, terra natale ferita, che ha trovato compimento nella ricostruzione della nuova Gibellina dopo il terremoto del ’68, così come è emerso nella mostra a Palazzo Steri di Palermo del 1991, dedicata al colore come materia spirituale, energia vitale sia in scultura che in pittura. Con la sua opera, il suo pensiero e i suoi scritti, l’artista rappresenta la metafora di un’identità che si può ricondurre alle origini mediterranee ma è soprattutto la sua rivoluzionaria concezione dell’opera nello spazio a aver aperto la strada alle nuove generazioni di scultori come Kounellis e altri. E l’opera di Consagra continua ad essere un messaggio di speranza perché proprio oggi l’arte sia nuovamente “la salvezza della spiritualità collettiva e della fiducia in crisi”.

Il prossimo settembre la mostra sarà arricchita da un festival dedicato ai tre grandi Maestri della letteratura siciliana del Novecento - Gesualdo Bufalino, Leonardo Sciascia e Vincenzo Consolo - in occasione dei loro anniversari a cavallo tra 2020 e 2022, per celebrare la loro eredità, ma anche i rapporti fecondi che ebbero con le altre arti come la fotografia, il cinema, la musica, le arti visive.

L’esposizione è inoltre accompagnata da un catalogo edito da Electa.

Vademecum

Pietro Consagra.
Il colore come materia
Taormina, Teatro Antico
17 maggio - 30 ottobre 2021
Mostra a cura
di Gabriella Di Milia
e Paolo Falcone
In collaborazione
con l’Archivio Pietro Consagra
Orari
9 - 19
tutti i giorni
Tariffe biglietti
intero: 13,50 euro
ridotto: 8,50 euro
Informazioni
www.parconaxostaormina.com
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tel. 094223220
social media @parconaxostaormina
#consagrataormina

 

Ultima modifica il Mercoledì, 02 Giugno 2021 12:13
Redazione

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