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Martedì, 11 Maggio 2021 16:47

Ligabue a confronto con 11 artisti contemporanei

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Dal 15 maggio al 14 novembre 2021, nel Salone dei Giganti di Palazzo Bentivoglio a Gualtieri (RE), la mostra "Ligabue, la figura ritrovata", a cura di Nadia Stefanel e Matteo Galbiati 

Antonio Ligabue, Figura di donna, s.d. (1953), olio su tavola di faesite, cm 200x100 Antonio Ligabue, Figura di donna, s.d. (1953), olio su tavola di faesite, cm 200x100

REGGIO EMILIA - La Fondazione Museo Antonio Ligabue di Gualtieri (RE)  presenta un inedito confronto tra Antonio Ligabue e undici artisti contemporanei:  Evita Andùjar, Mirko Baricchi, Elisa Bertaglia, Marco Grassi, Fabio Lombardi, Juan Eugenio Ochoa, Michele Parisi, Ettore Pinelli, Maurizio Pometti, Giorgio Tentolini e Marika Vicari. 

I curatori, Nadia Stefanel e Matteo Galbiati,hanno chiesto agli artisti di porsi in dialogo con le opere di Ligabue, testimonianza di un percorso in cui la figura, in una prima fase caratterizzata da una precisa connotazione, viene successivamente sottoposta ad una estrema sintesi, fino a dissolversi nel colore. 

Spiega Galbiati: «Accanto alla figura di Ligabue abbiamo voluto riunire alcuni giovani artisti che riflettessero, approfondendoli, anche a distanza, le sue stesse suggestioni; che avessero espressività fondate sugli stessi gangli sensibili. La scelta di questi artisti ha guardato, allora, con precipua attenzione alla specificità delle loro ricerche che, senza condizionamenti o scelte d'occasione, hanno sempre posto l'essenza della loro visione proprio sull'animo come centro di valore per le loro esperienze estetiche. Il tema e il concetto di figura rappresentata è il mezzo per oltrepassare l'immediatezza del resoconto visibile e lasciar affiorare la tensione e la passionalità di immagini che trasfigurano esperienze comuni e condivise».

Il percorso espositivo si articola in due sezioni: la prima si sviluppa intorno all'energia epidermica, carnale e fisica del colore e del suo realizzarsi attraverso il farsi concreto nella pittura (Andùjar, Baricchi, Grassi, Pinelli, Pometti); la seconda pone l'accento sul potere trasfigurante dell'arte, che coglie l'immagine nell'istante in cui diventa memoria, sogno, miracolo, apparizione, fissandola prima di una sua inesorabile sparizione (Bertaglia, Lombardi, Ochoa, Parisi, Tentolini, Vicari).

Di Ligabue sono in mostra  sedici opere di grande valore, tra le quali "La leonessa con zebra" del 1958-59, che costituisce una prima assoluta per Gualtieri, non essendo stata presente nemmeno nell'antologica del 1975. Il percorso comprende, inoltre, il piccolo "Autoritratto" del 1940-42, tra i primissimi realizzati dall'artista all'inizio del suo secondo periodo artistico, ed alcuni dipinti provenienti da precedenti importanti collezioni, come "La lotta di galli" del 1958-59 e l'"Aratura" del 1944-45, appartenuti rispettivamente a Walter Chiari e Romolo Valli.

L'immagine guida della mostra è una "Figura di donna" del 1953, abbondante nelle forme, tipica dell'Emilia del benessere post-bellico, ma anche vicina alle Veneri paleolitiche. Un'opera di grandi dimensioni che costituisce, come spiega Nadia Stefanel, consulente artistico della Fondazione Museo Antonio Ligabue e co-curatrice dell'esposizione, «una sorta di pubblicità ante litteram», in quanto realizzata per una ditta del territorio che produceva impianti di irrigazione, ma anche la sintesi della «potenza attrattiva di ciò che è sempre mancato a Ligabue, una donna, per essere contraccambiato in quell'amore mai corrisposto di una vita».

Attraverso gli undici artisti presenti si propone un altro modo per leggere la "figura" - dell'uomo e del suo ambiente - che, accompagnandosi alla semplicità vera di Ligabue, sa riconciliare il nostro sguardo con presenze che sanno ritrovare se stesse e il proprio essere al di là del tempo. 

La mostra -  sottolineano Mattea Gialdini e Renzo Bergamini, rispettivamente Assessora alla Cultura e Sindaco del Comune di Gualtieri - è «un'esposizione museale che si anima e si veste dell'oggi». 

Ad accompagnare l’esposizione un catalogo Vanillaedizioni con i testi istituzionali, i testi dei curatori ed un ricco apparato iconografico.

Vademecum

La mostra sarà ufficialmente inaugurata sabato 15 maggio, alle ore 17.00, sotto il portico aperto antistante Palazzo Bentivoglio.
Accesso al museo solo su prenotazione: sabato ore 10.00-13.00 e 15.00-19.00
domenica e festivi ore 10.00-19.00.
Per informazioni e prenotazioni: T. +39 0522 221853, M. +39 349 2348333, 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.museo-ligabue.it.

 

Ultima modifica il Martedì, 11 Maggio 2021 16:59


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