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Domenica, 20 Dicembre 2020 17:44

Anticipazioni. A Palazzo Reale di Milano la prima grande mostra dedicata alle “Signore dell’Arte” tra ‘500 e ‘600

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Dal 5 febbraio al 6 giugno 2021, oltre 150 opere di 34 artiste, tra cui Artemisia Gentileschi, Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana, Elisabetta Sirani, Giovanna Garzoni e tante altre, raccontano storie di donne talentuose e “moderne”

Elisabetta Sirani, Cleopatra, 1664 ca. Olio su tela, 110x91 cm. Collezione Privata Fede Galizia, Giuditta con la testa di Oloferne, 1601. Olio su tela, 123x92 cm. Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo – Galleria Borghese Elisabetta Sirani, Cleopatra, 1664 ca. Olio su tela, 110x91 cm. Collezione Privata Fede Galizia, Giuditta con la testa di Oloferne, 1601. Olio su tela, 123x92 cm. Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo – Galleria Borghese

MILANO - Artemisia Gentileschi, Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana, Elisabetta Sirani, Fede Galizia, Giovanna Garzoni e molte altre ancora sono le grandi artisti, vissute tra ‘500 e ‘600, protagoniste della mostra ospitata nelle sale di Palazzo Reale di Milano, a partire dal prossimo 5 febbraio 2021.

Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600 è il titolo della grande esposizione, curata da Anna Maria Bava, Gioia Mori e Alain Tapié, che propone oltre 150 opere a testimonianza di un’intensa vitalità creativa tutta al femminile, in un singolare racconto di appassionanti storie di donne già “moderne”.  

Le opere selezionate provengono da prestatori diversi, tra cui - a livello nazionale - le gallerie degli Uffizi, il Museo di Capodimonte, la Pinacoteca di Brera, Castello Sforzesco, Galleria nazionale dell’Umbria, la Galleria Borghese, i Musei Reali di Torino e la Pinacoteca nazionale di Bologna e - dall’estero - dal Musée des Beaux Arts di Marsiglia e il Muzeum Narodowe di Poznan (Polonia).

La mostra presenta, non solo la grandiosa abilità compositiva di queste pittrici, ma - attraverso il racconto delle loro storie personali - guarda al ruolo da loro rivestito nella società del tempo, al successo raggiunto da alcune di esse presso le grandi corti internazionali, alla loro capacità di sapersi relazionare, distinguere e affermare trasformandosi in vere e proprie imprenditrici, e di sapersi confrontare con i loro ideali e diversi stili di vita.

Per celebrità domina sicuramente la figura di Artemisia Gentileschi: figlia di Orazio, icona di consapevolezza e rivolta, artista e imprenditrice, la cui arte rivaleggia con quella degli stessi pittori uomini. 

Di Sofonisba Anguissola, cremonese che visse oltre dieci anni alla corte di Filippo II a Madrid, per poi spostarsi in Sicilia, verranno esposti capolavori assoluti come la Partita a scacchi (del 1555 e proveniente dal Muzeum Narodowe di Poznan, Polonia), la Pala della Madonna dell’Itria (1578), che è stata oggetto di un importante restauro realizzato grazie alla collaborazione con il Museo civico Ala Ponzone di Cremona.

La pittrice bolognese Elisabetta Sirani sarà in mostra con potenti tele in cui sono raffigurati il coraggio femminile e la ribellione di fronte alla violenza maschile, come in Porzia che si ferisce alla coscia (1664) e in Timoclea uccide il capitano di Alessandro Magno (1659) del Museo di Capodimonte di Napoli; di Ginevra Cantofoli verrà presentato  Giovane donna in vesti orientali (seconda metà del XVII); Fede Galizia sarà in mostra con l’iconica Giuditta con la testa di Oloferne (1596); Giovanna Garzoni, altra modernissima donna che visse tra Venezia, Napoli, Parigi e Roma, in esposizione con rare e preziose pergamene.

La mostra, sponsorizzata dalla Fondazione Bracco, è accompagnata da un catalogo edito da Skira. 

Informazioni: www.palazzorealemilano.it; www.lesignoredellarte.it

 

Ultima modifica il Domenica, 20 Dicembre 2020 17:53


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