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Giovedì, 11 Febbraio 2016 18:23

Giulio Pisani. I volti segreti di Giotto. Le rivelazioni della Cappella degli Scrovegni

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Il libro verrà presentato il 17 febbraio alle ore 17.00 nel Salone della Libreria Sansoviniana la Biblioteca Nazionale Marciana a Venezia

VENEZIA - I volti segreti di Giotto. Le rivelazioni della Cappella degli Scrovegni è il libro di Giuliano Pisani, professore di latino e greco al liceo “Tito Livio” di Padova, che ci accompagna nel cuore di uno dei massimi capolavori dell'arte occidentale.

Gli affreschi dipinti da Giotto per la Cappella degli Scrovegni, vengono esaminati dall’autore, illuminandoci su passaggi e simboli ritenuti ad oggi, oscuri o generici, dove non manca anche il colpo di scena che ribalta interpretazioni vulgate e luoghi comuni assodati.

Nel 1300, Enrico Scrovegni, ricco e ambizioso uomo d’affari padovano, decise di celebrare la sua accresciuta potenza costruendo un sontuoso palazzo con annessa una cappella privata decorata dal maestro dell’epoca, Giotto. A sette secoli di distanza il capolavoro giottesco non smette di stupire. Gli affreschi realizzati dal grande Maestro infatti esprimono un senso dello spazio e del colore mai visti prima. E se la bellezza dei soggetti rapisce lo sguardo, il contenuto presenta ancora aspetti misteriosi. 

Sono infatti molti gli interrogativi attorno ad alcuni temi rappresentati. Che ci fa l’immagine di un centauro sotto il trono di Cristo nel Giudizio Universale? Come mai le allegorie dei Vizi e delle Virtù che conducono all’Inferno o in Paradiso non seguono la sequenza resa celebre dal sistema dantesco? Chi è il personaggio che regge sulle spalle il modellino della cappella offerta alla Madonna da Enrico Scrovegni? Pisani, pagina dopo pagina decifra questi passaggi oscuri, svelando la sofisticata trama filosofico-teologica dei volti sacri e dei simboli religiosi.

Quella raccontata da Giotto è sì la storia di Cristo e della salvezza dell’uomo, ma è anche un invito a meditare sul significato della vita. Un messaggio universale ed eterno, elaborato certamente sotto la guida di un raffinato teologo. Una figura ben nota ai padovani dell’epoca, ma rimasta finora nell’ombra, un religioso la cui identità potrà essere rivelata solo dopo aver scoperto l’ultima tessera di un mosaico di indizi che la mano del grande maestro della pittura ha fatto giungere sino a noi.

Ultima modifica il Giovedì, 11 Febbraio 2016 18:23


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