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Dietro le quinte

Dietro le quinte (47)

Dal  5 al 30 maggio 2021, una rassegna collettiva che offre una nuova prospettiva di indagine sulle potenzialità espressive delle tecnologie, evidenziando anche un differente approccio alla pratica artistica e curatoriale

Siamo di fronte a una bolla speculativa destinata a scoppiare? Oppure, come sostiene Beeple, la cui opera digitale è stata venduta per 70 milioni di dollari da Christie’s a New York, assistiamo a un’importante evoluzione, “un nuovo capitolo della storia dell’arte”.  Ne parliamo con il curatore e ricercatore Stefano Antonelli

Aperta dal 13 dicembre 2020 al 28 marzo 2021, nella regione cinese dello Shandong, la prima edizione della manifestazione è dedicata al tema dell’armonia, concetto cardine del Confucianesimo che ha avuto origine proprio in questo territorio. Obiettivo della rassegna è quello di promuovere, attraverso il linguaggio universale dell’arte, concetti quali l’integrazione e il dialogo tra le diverse culture

Una “galleria a cielo aperto” che coinvolge nomi di punta del panorama internazionale come Sten&Lex, Lucamaleonte, Neve e Alessandra Carloni. A raccontare il progetto è Marco Paciotti, co-direttore insieme a Alin Cristofori di Ondadurto Teatro

Dodici appuntamenti mensili con le installazioni di dodici artisti che, con cifre stilistiche differenti, offrono un inedito punto di vista su questo metallo nobile. Le installazioni saranno visibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7, dalla vetrina di via Monte di Pietà 23 

Tra gli obiettivi primari, per questo secondo mandato, c’è sicuramente l’ampliamento degli spazi. Nonostante il periodo difficile continuano, infatti, a crescere gli iscritti. Inoltre l’Accademia conferma la sua vocazione sperimentale, con spiccato orientamento al mondo del lavoro e con un forte collegamento alla rete territoriale museale e imprenditoriale

Pittore e scultore dal linguaggio trasversale, amalgamando elementi della tradizione cinese con influenze più prettamente contemporanee, è riuscito a realizzare narrazioni fortemente simboliche, utilizzando il suo fare artistico anche come strumento di riflessione e denuncia

Arrivato nel 1991 da Durazzo in Italia, di strada ne ha fatta tanta in tutti sensi, sviluppando una ricerca artistica molto personale, con un forte legame con le origini, ma allo stesso tempo ricca di riferimenti storici e con uno sguardo sempre aperto alle altre culture. Questa è  la “chiave” di lettura principale che apre all’essenza del suo linguaggio artistico

L’opera è stata recentemente premiata al Roma Film Corto e al Sarno film Festival. Una storia tragica, tristemente attuale, narrata attraverso un linguaggio visivo insolito, che rende il tema ancora più straziante nella sua drammaticità 

Abbiamo parlato con Fabrizio Pedone, socio della start up che, utilizzando intelligentemente la tecnologia, realizza eventi multimediali di grande qualità, in particolare video mapping

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