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Venerdì, 07 Maggio 2021 14:54

“Il prossimo potresti essere tu”. La street artist Laika e la sua denuncia per le morti sul lavoro

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L’artista: “In questi giorni si è parlato molto della morte di Luana D'Orazio ma dobbiamo renderci conto che in Italia di Luana ce ne sono almeno due per ogni giorno dell'anno”

ROMA - “Il prossimo potresti essere tu”. Il titolo del nuovo murale della street artist Laika è chiaro e immediato e l’artista, come sempre, si fa portavoce di istanze di grande attualità. La denuncia stavolta riguarda le morti sul lavoro. Proprio nei giorni scorse due persone sono decedute mentre stavano compiendo il loro dovere. Laika, per porre l’attenzione su questa tremenda piaga, ha realizzato nel quartiere San Lorenzo, in Largo degli Osci, una nuova opera. 

L'artista ha raffigurato su un pannello di legno la figura di un'operaia con uno specchio al posto del volto, che tiene in mano un cartello con su scritto "il prossimo potresti essere tu". Il pannello su cui è stato riprodotto il disegno è incorniciato con dei fili di tessuto per ricordare Luana D'Orazio, che lavorava proprio in uno stabilimento tessile a Prato.

"La piaga delle morti sul lavoro da sempre attanaglia il nostro Paese, con una media, secondo INAIL, di due decessi ogni giorno nel 2021. - Spiega Laika L'infinita strage delle morti bianche e il tema della sicurezza sul lavoro riguardano tutti noi. Non possiamo lasciare che a combattere siano solo le famiglie delle vittime. In questi giorni si è parlato molto della morte di Luana D'Orazio ma dobbiamo renderci conto che in Italia di Luana ce ne sono almeno due per ogni giorno dell'anno. Rimanere nel silenzio e nell'indifferenza contribuisce a rendere questa piaga senza fine” - conclude l’artista.

Ultima modifica il Venerdì, 07 Maggio 2021 14:57


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