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Mercoledì, 03 Marzo 2021 11:34

“Firenze Restaura”, terza edizione del bando promosso da Fondazione Cr Firenze

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Scopo del bando del valore di 300 mila euro, in collaborazione con l' Arcidiocesi di Firenze, è quello di attivare una ventina, tra cantieri e laboratori di restauro e altrettanti contratti di lavoro per la categoria dei restauratori

FIRENZE - Parte il bando  “Firenze Restaura”, aperto fino al 30 aprile 2021, rivolto alle chiese del territorio metropolitano che presentino progetti per il restauro di uno o più beni mobili, conservati presso di esse e per i quali è garantita l'esposizione al pubblico e interviene nuovamente in un importante settore fortemente penalizzato dall'emergenza coronavirus.

Lo scopo primario del bando è quello di dare lavoro a una specializzazione che rischia un vero e proprio tracollo se non adeguatamente sostenuta e che riveste nel nostro territorio una grande rilevanza.

I due bandi precedenti (nel 2018 e nel 2020), grazie ad un contributo complessivo di 455.000 euro, hanno consentito l'approvazione di 34 progetti, supportando altrettanti professionisti restauratori, presentati da parrocchie e da enti diocesani di 16 diversi Comuni dell'area metropolitana compreso il capoluogo, che hanno consentito il restauro di oltre 50 beni storico-artistici, tra dipinti, sculture, paramenti liturgici e oggetti di oreficeria sacra ma anche libri religiosi e opere su carta.

"Il risultato conseguito dalle precedenti edizioni - ha sottolineato il Presidente di Fondazione Cr Firenze Luigi Salvadori - conferma la validità del bando che non vuole trascurare un settore così importante anche dal punto di vista occupazionale oltre che artistico. Vogliamo contribuire concretamente a lanciare un segnale positivo per le prossima, graduale ripresa delle attività sostenendo quelle numerose figure professionali e artigianali altamente qualificate, legate alla straordinaria ricchezza e importanza del nostro patrimonio artistico. La Toscana è la seconda tra le regioni italiane, dopo il Lazio, per incidenza dell'occupazione culturale e, solo nel settore delle spettacolo e dei musei, ci sono 54.000 addetti; metà di questi opera del territorio di riferimento della Fondazione. La cultura e l'arte di un territorio rappresentano ora più che mai un valore e un'eredità da tramandare alle generazioni future, la vera identità culturale e civile di una intera comunità e un importante volano economico territoriale".

I destinarsi del bando 

Sono destinatari del bando gli enti diocesani, compresi nel territorio afferente alla Diocesi di Firenze, che siano proprietari dei beni mobili di interesse storico-artistico da restaurare.

Sono ammessi alla valutazione i progetti che riguardano il restauro di uno o più beni mobili conservati presso le chiese, per le quali è garantita l'esposizione al pubblico, che rientrano nelle seguenti categorie di beni: dipinti su tela e su tavola, sculture lignee, lapidee, bronzee, e modellata in cera e cartapesta, stucchi, terrecotte e terrecotte invetriate, commesso di pietra dura, scagliola, paramenti liturgici tessili e paliotti, arredi lignei, volumi religiosi e opere su carta, oggetti di oreficeria sacra e reliquiari, apparati decorativi murari.

Il bando ha tenuto conto dei professionisti iscritti in Toscana con il codice Ateco 900302 (conservazione e restauro di opere d'arte) che sono complessivamente 450, di cui 233 nel territorio fiorentino (28 società, 205 imprese individuali) e del censimento sistematico del proprio patrimonio storico/artistico, architettonico, archivistico e librario condotto dalle diocesi italiane e dagli istituti culturali ecclesiastici a partire dal 2009. Una operazione di grande portata, visitabile nel portale "BeWeB1", che ha permesso la schedatura di migliaia di opere e di oggetti d'arte assieme alla verifica dello stato di conservazione di questo immenso patrimonio, spesso a rischio non per incuria di chi ne detiene la proprietà ma per la mancanza di fondi. Anche l'Arcidiocesi di Firenze ha effettuato l' inventario dei suoi beni culturali ecclesiastici mobili che ha prodotto oltre 240.000 schede di opere d'arte provenienti da quasi 1.000 edifici ecclesiastici presenti sul territorio diocesano.

Per ulteriori informazioni e per scaricare il testo integrale del bando

Contatti: dal martedì al giovedì (9-13; 15-17) - tel. 055 5384. 628 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Ultima modifica il Mercoledì, 03 Marzo 2021 11:38


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