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Martedì, 22 Dicembre 2020 17:46

“La Madonna Sistina di Raffaello” su Sky Arte

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Sabato 26 dicembre, alle  21.15, il documentario dedicato a una delle opere più belle del Maestro urbinate, che ripercorre le avventurose vicende legate al capolavoro, attraverso testimonianze di storici dell'arte, direttori di musei 

Raffaello - La Madonna Sistina - 1512 Raffaello - La Madonna Sistina - 1512

ROMA - Sky Arte (canali 120 e 400) propone un documentario dedicato al capolavoro di Raffaello. Il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, andrà in onda , alle 21.15, “La Madonna Sistina di Raffaello - Il capolavoro ritrovato”, la storia di un'opera che ha rischiato di sparire per sempre e di un uomo, un soldato dell'Armata Rossa, che cocciutamente l'ha cercata e salvata. 

Dipinta nel 1512 circa per il monastero di San Sisto a Piacenza, l'opera fu esposta nella chiesa piacentina per 240 anni sino al 1754 quando fu ceduta dai monaci al Grande Elettore Augusto III di Sassonia per 25.000 zecchini, una cifra enorme per l'epoca che consentì all'ordine ecclesiastico di ripianare i propri debiti. 

Il quadro venne celebrato da poeti, filosofi, romanzieri, quali Puškin, Goethe, Dostoevskij, Freud. Messa al sicuro dai nazisti prima dei bombardamenti che rasero al suolo Dresda tra il 13 ed il 15 febbraio 1945, alla fine del secondo conflitto mondiale venne ritrovata in un tunnel dal sottotenente dell'Armata Rossa Leonid Rabinovich, artista ebreo ucraino, che la salvò.

Trasferito in Russia, il dipinto rimase per un decennio nelle mani del Museo Puškin di Mosca che ne curò la conservazione e il restauro. Dopo la morte di Stalin, in seguito all'instaurazione del Patto di Varsavia, l'opera venne esposta in una celebre mostra al museo moscovita, per poi fare ritorno a Dresda nel 1956. 

Oggi la Madonna Sistina si trova nelle Collezioni della Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda dove è esposta al pubblico. 'La Madonna Sistina Di Raffaello - Il Capolavoro Ritrovato' è una produzione 3D Produzioni per Sky Arte. Soggetto Didi Gnocchi, sceneggiatura Arianna Marelli e regista Claudio Poli.

Nel docufilm sarà Sonia Bergamasco a dare voce  allo scrittore e giornalista sovietico Vasilij Grossman, uno dei tanti intellettuali affascinati dal quadro del pittore italiano, che richiamava in lui il ricordo delle vittime di Treblinka.

Ultima modifica il Martedì, 22 Dicembre 2020 17:48


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