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Venerdì, 15 Novembre 2019 16:17

Rai 5. “Art Night” racconta la costante emergenza in cui si trova il nostro patrimonio culturale

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Venerdì 15 novembre alle 21.15 il magazine di Rai Cultura propone due documentari sul tema, introdotti da Alessio Aversa 

ROMA - Un patrimonio in costante pericolo quello italiano, tra furti, esportazioni illecite, catastrofi naturali, abbandono.  A raccontare questa emergenza è “Art Night”, in onda venerdì 15 novembre alle 21.15 su Rai5. 

Due i documentari sul tema introdotti da Alessio Aversa che si trova al Museo Archeologico Nazionale di Taranto, accompagnato dalla Direttrice Eva Degl’Innocenti. 

La puntata si apre con il documentario “I predatori del tempo” di Adolfo Conti, una co-produzione internazionale europea, che racconta l’arte rubata e il ruolo avuto dai musei e dalle grandi collezioni private in una azione di saccheggio che hanno finanziato indirettamente per anni. Il Paul Getty Museum, ad esempio, è il più ricco e importante museo privato del mondo e dagli inizi degli anni Ottanta del secolo scorso ha speso in media 50 milioni di dollari all’anno per nuovi acquisti.  Oltre al Getty, altri musei hanno seguito la stessa condotta: il Metropolitan Museum di New York, il Museum of Fine Arts di Boston, il Museum of Art di Cleveland, solo per citarne alcuni. 

“I predatori del tempo” racconta dunque il ruolo dei musei e la loro condotta etica rispetto al mercato illegale. 

A seguire un documentario, selezionato dagli archivi Rai, dedicato alla figura di un eroe dimenticato, Emilio Lavagnino, funzionario ministeriale che durante la Seconda guerra mondiale si è impegnato in prima persona per mettere in salvo il patrimonio artistico italiano dalle razzie tedesche. “Art Night” lo propone perché questa storia, a distanza di 75 anni dalla fine della guerra, comincia ad avere il suo lieto fine: nel 2019 il Direttore degli Uffizi Eike Schmidt è riuscito infatti ad ottenere la restituzione del “Vaso di fiori”, dipinto di Jan van Huysum, sottratto al suo museo durante la Guerra. Il documentario raccoglie la sua preziosa testimonianza. È solo un’opera, quando tantissime sono ancora quelle disperse, ma questa restituzione ha acceso i riflettori sul problema ed è il simbolo di un lavoro tra le più importanti istituzioni internazionali che comincia a funzionare.

Ultima modifica il Venerdì, 15 Novembre 2019 16:23


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