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Mercoledì, 21 Dicembre 2016 10:53

Ugo Attardi, il viaggio tra mito e poesia

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Alla Ulisse Gallery Contemporary Art, fino al 25 febbraio 2017, una mostra dedicata al tema del viaggio attraverso i miti classici. Omero, Virgilio, Dante, sono l’humus poetico da cui prendono forma le diverse opere

Purgatorio, CANTO-VIII, particolare Purgatorio, CANTO-VIII, particolare

ROMA - “Ugo Attardi –Mito&Poesia” è la mostra promossa dalla Fondazione Ulisse e dall’Archivio Storico Ugo Attardi, in occasione del decennale della morte dell’artista. 

L’esposizione, curata da Carlo Ciccarelli e Silvia Pegoraro, è allestita negli spazi della Ulisse Gallery Contemporary Art, dove sono esposte circa cinquanta opere, tra cui trenta tavole inedite, realizzate da Attardi sui versi della “Divina Commedia”. Tutti i lavori presentati, dipinti, disegni e sculture, fanno parte dell’Archivio Storico Ugo Attardi di Roma.
Mito e poesia, come spiega il titolo, sono il comune denominatore dei diversi linguaggi artistici delle opere presenti in mostra. In questi lavori, Attardi affronta il tema del viaggio, raccontato attraverso i miti classici, in particolare quello di Ulisse, che viene poi traslato anche nella commedia dantesca. Omero, Virgilio, Dante, sono l’humus poetico da cui prendono forma le diverse opere.

Le tavole relative alla “Divina Commedia” non sono solo semplici illustrazioni di versi, ma rielaborazioni intime e oniriche di mondi che l’artista pare aver vissuto in prima persona. Figure ambigue, demoni, mostri, è come se uscissero dall’immaginario dantesco per entrare nel sogno nuovo che Attardi mette in scena. Ogni tavola, non è il racconto di un racconto, ma una storia originale, che l’artista condivide con gli altri per la prima volta.

In tutti i lavori, dalle grandi sculture ai dipinti e anche nei disegni, il mondo classico, con le sue forme, è come trasferito in un’onirica contemporaneità, sottolineata dai colori forti e da una luminosità vivace. Il segno, preciso e delicato, conferisce alle opere una temporalità sospesa, che rafforza l’eternità del mito. Il carattere onirico delle tavole dedicate a Dante, è accentuato dalla presenza di interventi successivi, tracce volute di un moto di pensiero, che porta il fruitore nel viaggio mentale dell’artista.

La forza dei disegni risiede forse proprio in questo senso d’infinitezza, come se ci fosse ancora posto per qualcosa che deve accadere, uno spazio per un intervento ulteriore. Il tempo eterno del mito, è un tempo che si tramanda, un tempo multiplo e stratificato, che trova espressione negli interventi molteplici compiuti dall’artista sulle proprie tavole. Attardi, che è stato anche scrittore, elabora un linguaggio artistico che trasmette il senso del divenire, realizzando opere in cui la continuità del mito è sostenuta e garantita proprio dalla sua trasformabilità. Così, come nei versi dei poeti, le parole danno vita e aspettano altre parole, in queste opere di Attardi, il segno è origine e gestazione di altri segni, in un moto continuo di scoperta e creatività.
La mostra, fruibile fino al 25 febbraio 2017, è Patrocinata dalla Camera dei Deputati, dalla Regione Lazio, dal Consiglio Regionale del Lazio, dall’Assemblea Regionale Siciliana e dal Comune di Roma, Assessorato alla Crescita Culturale del Comune di Roma.

Vademecum
UGO ATTARDI. Mito&Poesia
a cura di Carlo Cicciarelli, Silvia Pegoraro
14 dicembre 2016/25 febbraio 2017
Ulisse Gallery Contemporary Art
Via Capo le Case, 32 –Roma
Orari: dal lunedì al venerdì, ore 11.00-19.00

 

Ultima modifica il Mercoledì, 21 Dicembre 2016 11:10


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