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Domenica, 25 Settembre 2016 20:34

Gustavo Aceves, cavalli di bronzo per raccontare il dolore dei migranti

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Simbolo dei viaggi della speranza che attraversano il mondo presente, le sculture monumentali dell'artista messicano come un inquietante mix di carne e criniere, di movimenti e di sepolture sullo sfondo senza tempo dei Mercati Traianei di Roma

ROMA - Enormi cavalli in bronzo, lucenti come oro o resi opachi da una sabbiatura che sembra riportarli in vita dalle profondità del mare. Sono i cavalli di Gustavo Aceves, artista messicano ormai stabile a Pietrasanta dove ha trovato il luogo ideale per dar forma alle sue sculture monumentali.

E monumentale è il progetto espositivo che, partito dalla Porta di Brandeburgo di Berlino, è approdato a Roma, snodandosi come un serpente evocativo e suggestivo lungo la via Biberatica dei Mercati Trainei fino al Colosseo.

“Lapidarium” è una vera e propria processione di 40 straordinari e incompleti giganteschi cavalli che raccontato il dolore e la sofferenza dei migranti, e alle storie di morte e di abbandono dei migranti si rifanno.

I corpi dei migranti si mescolano infatti a quelli dei cavalli, anzi addirittura li compenetrano in un inquietante mix di carne e criniere, di movimenti e di sepolture.  Corpi di uomini in fuga annegati, crocifissi che si issano come bandiere del dolore, fra sequenze di maestosi destrieri scarnificati e resi scheletri dalle tormentate vicende di chi è alla ricerca di un nuovo mondo. I suoi cavalli, alti dai 3 agli 8 metri, si snodano dall'Arco di Costantino fino a piazza del Colosseo e ai Mercati di Traiano, e sembrano fare a gara col paesaggio, lo invadono con eleganza e lo trasformano momentaneamente lasciando agli ospiti la sensazione di un connubio magico, perfetto, irripetibile.

"Porterò la mia opera in ogni capitale dove sia ospitata una quadriga storica" ha detto lo stesso Acevas all’inaugurazione dell’installazione itinerante che amplifica e giganteggia le suggestioni di uno scenario unico al mondo. Roma è infatti soltanto la seconda tappa di un tour intorno al mondo che si concluderà a Città del Messico nel 2018 con la realizzazione di un totale di 100 opere differenti. Altre tappe nel 2017 saranno Istanbul, Parigi, Venezia e molte città ispirate e riprese dallo storico viaggio della Quadriga di San Marco.

Ultima modifica il Domenica, 25 Settembre 2016 21:27



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