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Martedì, 24 Settembre 2019 16:02

De Chirico torna a Milano: da domani grande retrospettiva a Palazzo Reale

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Dal 25 settembre 2019 al 19 gennaio 2020, un centinaio di opere del “pictor optimus”: accostamenti inediti e confronti originali per il ritorno milanese a cinquant'anni dalla personale del 1970

Giorgio de Chirico Ariadne, 1913 Olio e grafite su tela, 135,3 x 180,3 cm New York, The Metropolitan Museum of Art Lascito di Florene M. Schoenborn, 1995 © Giorgio de Chirico by SIAE 2019 Giorgio de Chirico Ariadne, 1913 Olio e grafite su tela, 135,3 x 180,3 cm New York, The Metropolitan Museum of Art Lascito di Florene M. Schoenborn, 1995 © Giorgio de Chirico by SIAE 2019

De Chirico (Volos, 1888 – Roma, 1978) torna a Milano. Tutto pronto a Palazzo Reale, a distanza di quasi cinquant’anni dalla personale del 1970, per la grande retrospettiva (circa un centinaio le opere esposte) che apre al pubblico da domani, 25 settembre.

L’obiettivo è quello di ricostruire la straordinaria carriera del “pictor optimus” con una grande mostra curata Luca Massimo Barbero, promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, da Palazzo Reale, da Marsilio e da Electa, in collaborazione con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico e Barcor17.

“Un percorso espositivo fatto di confronti inediti e accostamenti irripetibili che svelano il fantasmico mondo di una delle più complesse figure artistiche del XX secolo. L’esposizione offre la chiave d’accesso a una pittura ermetica che affonda le sue radici nella Grecia dell’infanzia, matura nella

Parigi delle avanguardie, dà vita alla Metafisica che strega i surrealisti e conquista Andy Warhol e, infine, getta scompiglio con le sue irriverenti quanto ironiche rivisitazioni del Barocco – spiegano gli organizzatori - Il cospicuo corpus di opere in mostra proviene da importanti musei internazionali tra i quali la Tate Modern di Londra, il Metropolitan Museum di New York, il Centre Pompidou e il Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, la Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea (GNAM) di Roma, la Peggy Guggenheim Collection di Venezia, The Menil Collection di Huston e il MAC USP di San Paolo in Brasile. Numerose sono anche le istituzioni milanesi: il Museo del Novecento, la Casa Museo Boschi di Stefano, la Pinacoteca di Brera e Villa Necchi Campiglio.

“Questa mostra è indubbiamente un ritorno di Giorgio de Chirico a Milano, in quel Palazzo Reale che l’aveva ospitato nel 1970 con la sua prima vera, e tarda, retrospettiva italiana, ma è anche il ritorno di un de Chirico diverso, che si rivela per la prima volta alle nuove generazioni – ha spiegato il curatore Luca Massimo Barbero - A loro è infatti dedicata questa mostra, un’esposizione costruita con opere selezionatissime, in un approccio visivo che è approfondimento dello sguardo. Evita di procedere come in un libro, per cui le immagini non scorrono in fila: i dipinti sono presentati per accostamento, creano luoghi che sono possibili sprofondamenti. Rivelano questo nostro mondo fatto essenzialmente di pittura e di grande mistero, quasi una suspense continua, fino al suo momento rutilante, incredibile e oggi particolarmente avvolgente che è quello del de Chirico barocco, al quale si è sempre guardato con sufficienza”.

Suddivisa in otto sale, l’esposizione procede per temi pensati secondo accostamenti inediti e confronti originali come in una catena di reazioni visive che, come scriveva de Chirico nel 1918, rincorrono “il demone in ogni cosa […] l’occhio in ogni cosa [perché] Siamo esploratori pronti per altre partenze”.

“Fu Milano, nel 1970, a dedicare la prima grande retrospettiva a Giorgio de Chirico che compiva ottantadue anni – ha raccontato oggi in conferenza stampa il sindaco di Milano Giuseppe Sala - Il maestro, ormai entrato a pieno titolo fra i grandi del secolo, aveva esposto nel corso della sua lunga carriera in decine di rassegne tra Venezia, Parigi e New York, ma fu l’Ente Manifestazioni Milanesi ad aprire a Palazzo Reale la prima retrospettiva completa con centottanta opere in arrivo da tutto il mondo. La Milano di allora, che portava avanti la ricerca sui talenti del proprio tempo, è la stessa di oggi. Palazzo Reale torna a de Chirico dopo cinque decenni non solo per celebrare un grande dell’arte ma per fare il punto sul chiaroveggente della nostra pittura. In Giorgio de Chirico convivono l’età classica e il Rinascimento, le avanguardie e la contemporaneità: tutto diviene alimento di una novità, di una significazione che va oltre. La sua metafisica spicca il volo dalle suggestioni ferraresi e dalle piazze d’Italia come campo del nostro inconscio e della sua vertigine davanti al mistero delle cose”.

“Non è la prima volta che il presente e il passato coincidono nel racconto espositivo dell’opera e della vita di Giorgio de Chirico, anche per merito dei recenti studi condotti dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico – ha invece aggiunto Paolo Picozza. Presidente della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico - attraverso un dialogo, oggi più credibile, la mostra si presenta come un canale comunicativo tra l’artista e il suo pubblico, mettendo in scena un linguaggio sofisticato, fatto di ombre, enigmi e fascinazione ma talmente dirompente e lucido da eliminare qualsiasi barriera alla fruizione dell’opera. Un’esposizione ambiziosa di un nutrito corpus di dipinti che ripropone, nelle sale dell’elegante polo museale milanese di Palazzo Reale, l’arte e l’anima di uno dei maggiori esponenti dell’arte moderna internazionale. I dipinti esposti non seguono lo sterile ordine cronologico ma si accostano l’uno all’altro secondo un figurativo flusso di coscienza, che racconta la Stimmung dell’artista attraverso la sua genesi familiare, la sua rivelazione metafisica e il suo inesauribile esercizio maieutico da cui prendono forma i suoi spiriti, le sue piazze visionarie, i suoi gladiatori e i suoi endocentrici manichini. La raffinata sequenza di opere non lascia indietro il periodo barocco del maestro, solitamente oscurato dalla critica, in cui il lirismo poetico si fonde alla tecnica evocata dalle grasse pennellate piene di materia pittorica.

de Chirico

a cura di Luca Massimo Barbero

Milano, Palazzo Reale

25 settembre 2019 – 19 gennaio 2020

orari

lunedì 14.30-19.30

martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30

giovedì e sabato 9.30-22.30

ultimo ingresso un’ora prima della chiusura della mostra

biglietti

(audioguida inclusa / prevendita esclusa)

biglietto open: € 16

intero € 14

ridotto € 12

abbonamento Musei Lombardia e Soci Orticola € 10

ridotto speciale € 6

biglietto famiglia: 1 o 2 adulti € 10 / ragazzi dai 6 ai 14 anni € 6,00 / fino a 5 anni gratuito

visite guidate e didattica

Milanoguida

t +39 0235981535; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Comune di Milano - Settore Servizi Scolastici e Educativi

Sezione Didattica Palazzo Reale

t +39 0288448046/48047

fax +39 0288448048

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.comune.milano.it/sezionididattiche

informazioni e prenotazioni

t + 39 0292897740

Ultima modifica il Martedì, 24 Settembre 2019 16:25


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