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Giovedì, 22 Agosto 2019 11:52

Al Masi di Lugano, il sublime, la luce e il paesaggio. Un omaggio a Giovanni Segantini

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Dal 25 agosto al 10 novembre 2019, il Museo d’arte della Svizzera italiana presenta una mostra che ruota attorno al monumentale “Trittico della Natura” del grande maestro divisionista. In esposizione circa 60 opere che invitano a una riflessione sul concetto di “sublime”

Veduta allestimento, Giovanni Segantini, Trittico della natura 1896-1899, Olio su tela, MASI Lugano - Foto Studio Pagi Veduta allestimento, Giovanni Segantini, Trittico della natura 1896-1899, Olio su tela, MASI Lugano - Foto Studio Pagi

LUGANO - L’esposizione “Sublime. Luce e paesaggio intorno a Giovanni Segantini”, ospitata dal 25 agosto presso il Masi di Lugano, traccia un itinerario visivo della pittura di paesaggio, intesa come espressione del “Sentimento di montagna”, in Svizzera e all’estero dal XVIII al XXI secolo. 

La mostra, a cura di  Cristina Sonderegger e Francesca Benini, ruota attorno al  monumentale “Trittico della Natura” di Giovanni Segantini che viene posto in dialogo con l’installazione video Die Magische Bergwelt in den Filmen von Daniel Schmid dello svizzero This Brunner. Le opere sono collocate una di fronte all’altra dando luogo a una mostra nella mostra. 

Il percorso si compone di circa 60 opere, aprendosi con un protagonista del romanticismo europeo, William Turner e due illustri interpreti della mitologia alpina, Alexandre Calame e il giovane Ferdinand Hodler. Seguono i lavori di Giovanni Giacometti e Umberto Boccioni, vicini all’opera di Segantini. Del primo è esposta la bella tela Sera sull’alpe datata1908; del secondo un importante nucleo di opere appartenenti alla donazione Chiattone: una serie di tele divisioniste, precedenti al suo periodo futurista, dove natura e paesaggio sono protagonisti. 

Non mancano artisti contemporanei per cui la rappresentazione della montagna diventa ambivalente. Tra questi il fotografo Balthasar Burkhard che nei scuoi scatti ripropone la forza romantica della Bernina, il gruppo montuoso delle Alpi Retiche occidentali, o ancora il pittore Not Vital, da sempre legato alla valle dell’Engadina, che traspone il mondo alpino nell’installazione composta da 170 “palle di neve” in bronzo patinato di bianco che chiude la mostra. 

Presenti anche numerosi dipinti di paesaggio e vita rurale eseguiti da artisti ticinesi. Tra questi in particolare Filippo Franzoni che interpreta i paesaggi locarnesi come stati d’animo, aprendosi a una sensibilità simbolista, mentre nei paesaggi montani di Luigi Rossi le figure rurali sono portatrici di quei valori esistenziali vicini al modello segantiniano. 

Vademecum

Sublime. Luce e paesaggio intorno a Giovanni Segantini
MASI LUGANO LAC
Piazza Bernardino Luini, 6 CH - 6900 - Lugano
dal 25/08/2019 al 10/11/2019

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www.masilugano.ch

Ultima modifica il Venerdì, 23 Agosto 2019 09:04


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