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Venerdì, 21 Giugno 2019 12:59

Firenze. Al Giardino di Boboli svelati i segreti della Colonna Traiana. Foto

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Una spettacolare mostra  spiega come fu costruito il monumento, voluto dall’Imperatore Traiano nel cuore di Roma, per celebrare la conquista della Dacia

Costruzione di una fortificazione nella Mesia Inferiore Calco di uno dei rilievi della Colonna Traiana 1861-1862 gesso patinato Museo della Civiltà Romana, Roma Costruzione di una fortificazione nella Mesia Inferiore Calco di uno dei rilievi della Colonna Traiana 1861-1862 gesso patinato Museo della Civiltà Romana, Roma

FIRENZE - La Limonaia Grande del Giardino di Boboli a Firenze ospita, dal 21 giugno al 6 ottobre 2019,  “L’arte di costruire un capolavoro: la Colonna Traiana”, una mostra progettata dalle Gallerie degli Uffizi e dal Museo Galileo e curata da Giovanni Di Pasquale con la collaborazione di Fabrizio Paolucci. 

Documenti storici, archeologici e iconografici raccontano l’opera in modo inedito, facendo luce in particolare  sulla vicenda costruttiva del monumento, il cui repertorio decorativo è stato ad oggi studiato a fondo, mentre non è mai stato esaminato con altrettanta attenzione il processo di realizzazione - come evidenziato dal Direttore degli Uffizi Eike Schmidt. “Mai si era prestata sufficiente attenzione a quale stupefacente prodotto d’ingegneria sia stata quella colonna centenaria (alta, cioè, cento piedi romani) che, col suo basamento, arriva a sfiorare i quaranta metri di altezza.  - dichiara Schmidt - È merito di Giovanni Di Pasquale averci rivelato questo lato nascosto di un monumento senza pari, ricomponendo con metodo e rigore le complesse fasi di un miracolo architettonico reso possibile grazie a un’ineguagliabile capacità organizzativa, ingegneristica e scultorea".

“La Colonna Traiana, espressione dell’abilità artistica dell’uomo,- spiega Giovanni Di Pasquale -  come altri monumenti dell’antichità deve essere inquadrata anche all’interno delle conoscenze tecniche e scientifiche che ne permisero la realizzazione. La sua costruzione non è che il coronamento di un’impresa che comincia ben più a nord di Roma, in una cava sulle Apuane poi denominata di Fantiscritti, luogo privilegiato per l’estrazione di quel marmo lunense che era stato scelto per abbellire monumenti e edifici della capitale e di altre località dell’impero.  Le conoscenze che hanno permesso di portare a compimento tutte le fasi di quell’impresa, mai registrate in forma scritta, sono svanite con la fine delle civiltà che le misero in atto. Tuttavia, il dialogo tra fonti letterarie, archeologiche, epigrafiche, iconografiche e numismatiche permette di ricomporre, almeno in parte, i pezzi di quella straordinaria avventura”. 

“Imponente e solenne" -  commenta Paolo Galluzzi - “la Colonna Traiana domina l’omonimo Foro da quasi due millenni. Eppure tra la massa sterminata dei visitatori che da secoli sostano ammirati davanti al monumento, è esiguo il numero di coloro che si interrogano su come sia stato possibile erigere quella poderosa struttura con i mezzi tecnici a disposizione delle maestranze del tempo. Per questo abbiamo ritenuto opportuno porre al centro del progetto espositivo la ricostruzione della straordinaria avventura dell’edificazione di quel monumento, in modo da far risaltare l’ingegno, la sapienza tecnica e il lavoro degli uomini che resero possibile quel conseguimento.”

L’esposizione permette di ripercorrere il viaggio dei colossali blocchi marmorei che compongono l’opera: dalle cave di Luni furono trasportati fino al Portus Romae percorrendo 200 miglia marine, e poi fino alla capitale risalendo il Tevere. 

Al centro del percorso vi sono i modelli in scala della Colonna Traiana e delle macchine impiegate nella costruzione. È inoltre possibile ammirare una ricca selezione di reperti originali, con prestiti eccezionali da oltre 20 musei: sono rilievi, mosaici, strumenti scientifici, parti di macchine da cantiere, e un prezioso arazzo che raffigura Traiano mentre discute con Apollodoro di Damasco, autore del progetto della Colonna. 

"Anche se molti altri frammenti di quell’immenso universo architettonico che fu il Forum Ulpium sono presenti nelle collezioni delle Gallerie degli Uffizi, - sottolinea Schmidt - i due Daci, sentinelle di porfido poste a guardia dell’accesso a Boboli forniscono la prova più evidente del destino che lega il Giardino alla Colonna Traiana e al suo mito. Nessun altro contesto se non il giardino di Boboli (esso stesso, del resto, una sorta di traduzione rinascimentale degli horti imperiali che circondavano Roma), sembra più adatto a far rivivere la fortuna e la fama di un monumento che da sempre è stato sentito come paradigma della gloria della Città Eterna."

Un sito web dedicato  offre una versione virtuale della colonna. Mentre sul sito ufficiale delle Gallerie degli Uffizi è consultabile una mostra virtuale dedicata alle antichità di epoca traianea presenti nelle collezioni di Uffizi, Palazzo Pitti e Boboli (a cura di Manola Giachi).

Vademecum

L’arte di costruire un capolavoro
La Colonna Traiana
SEDE ESPOSITIVA
Limonaia Grande del Giardino di Boboli, Firenze
PERIODO DELLA MOSTRA
21 giugno – 6 ottobre 2019
PREZZO BIGLIETTO
biglietto intero € 10.00; ridotto € 2.00 per i cittadini dell’U.E. tra i 18 e i 25 anni;
gratuito riservato a minori di 18 anni di qualsiasi nazionalità, portatori di handicap ed un accompagnatore, giornalisti iscritti all’Ordine Italiano dei Giornalisti, docenti e studenti di Architettura, Conservazione dei Beni Culturali, Scienze della formazione, Diploma di Laurea di lettere e filosofia con indirizzi di laurea archeologico o storico-artistico, Diploma di Laurea o corsi corrispondenti negli Stati membri dell’Unione Europea, insegnanti italiani con contratto a tempo determinato e indeterminato in servizio presso una scuola pubblica o paritaria
ORARIO
lunedì - domenica 9.15 – 18.45 (giugno, luglio, agosto);
ore 9.15 - 17.45 (settembre, ottobre)
chiuso primo e ultimo lunedì del mese
SERVIZIO DIDATTICO PER LE SCUOLE
Visita guidate per le scolaresche solo su prenotazione. Costo di € 3.00 ad alunno.
Info e prenotazioni: Firenze Musei 055.294883
SERVIZIO VISITE GUIDATE
Info e prenotazioni: Firenze Musei 055.290383
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www.uffizi.it

 

Ultima modifica il Venerdì, 21 Giugno 2019 13:48
Redazione

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