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Mercoledì, 22 Maggio 2019 17:33

Arriva in Puglia “Warhol. L’alchimista degli anni Sessanta”. Foto

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Dopo la mostra “Picasso. L’altra metà del cielo”, i Comuni di Martina Franca, Mesagne e Ostuni accolgono un altro grande evento diffuso che ha questa volta per protagonista il padre della Pop Art, Andy Warhol

BRINDISI - Warhol. L’alchimista degli anni Sessanta” è il titolo dell’esposizione curata da Maurizio Vanni, direttore del Lucca Museum, prodotta da Puglia Micexperience e dall’Associazione Culturale Spirale D’Idee, in collaborazione con l’Associazione Culturale Metamorfosi

“Dopo il grande successo di 'Picasso. L’altra metà del cielo', siamo lieti di proporre, in collaborazione con Spirale di Idee, una lettura innovativa e rigorosa di come negli anni ’60 esplose il fenomeno pop e il suo più iconico e importante esponente, Andy Warhol - dichiara Pietro Folena Presidente di MetaMorfosi coorganizzatrice dell’evento - Un grazie speciale a Maurizio Vanni, curatore della mostra. Con Micexperience è iniziata una cooperazione attorno all’idea di mostra diffusa destinata a durare nel tempo, con proposte di grande qualità”.

In merito al titolo dell’esposizione, che ha già fatto tappa, dal 25 gennaio al 28 aprile 2019, all’Orangerie della Villa Reale di Monza,  Vanni spiega:  “Obiettivo sia del pittore sia dell’alchimista è trasformare la realtà nella sua espressione più alta. Per tale motivo, Warhol può essere considerato un moderno alchimista in grado di trasmutare la materia in forma che incontra il colore e la superficie, per poi unirsi alla luce e alla bellezza suprema”.

Inaugurata il 22 maggio nelle tre sedi di Palazzo Ducale a Martina Franca, del Castello Normanno Svevo a Mesagne e  di Palazzo Tanzarella a Ostuni, alla presenza dell’assessore regionale all’Industria Turistica e Culturale Loredana Capone, la rassegna sarà aperta al pubblico dal 23 maggio al 9 dicembre 2019"Si tratta di un progetto che coniuga la qualità della proposta artistica a quella del territorio e alla sua accoglienza, oltre alla capacità di mettersi insieme da parte di più amministrazioni e con i privati - evidenzia Capone -  un grande evento che farà parlare ancora della Puglia in tutta Italia e all’estero".  

Sei le sezioni espositive, per un totale di 140 opere, che raccontano la parabola creativa di Warhol, a partire dagli inizi della sua carriera, quando il suo repertorio è incentrato sull’oggetto di consumo di massa. Da qui le serigrafie delle lattine di zuppa Campbell o del detersivo Brillo, senza dimenticare l’omaggio alle banconote di dollari americani

Segue la sezione Miti oltre il tempo” che risulta particolarmente suggestiva con le serigrafiededicate a Marilyn Monroe, realizzate proprio dopo dalla morte della star holliwoodiana, nell’agosto del 1962, utilizzando una foto pubblicitaria in bianco e nero, tratta dal film “Niagara” del 1953.  La serie "Jackie" propone le immagini  di Jacqueline Kennedy durante il funerale del marito John Fitzgerald Kennedy, a sua volta protagonista di "Flash", in cui sono esposte undici serigrafie che raffigurano la rappresentazione mediatica dell'assassinio del 22 novembre 1963.

Amore per la musica. Da producer a ideatore di cover”  documenta invece la passione di Warhol per la musica. L’artista fu infatti produttore, come nel caso dei Velvet Underground di Lou Reed e Nico, e ideatore di cover per album di artisti quali Diana Ross, The Rolling Stones, John Lennon, Aretha Franklin, Miguel Bosé, Loredana Bertè e altri ancora. 

"Personaggi celebri” è la sezione dedicata ai ritratti, da Muhammad Alì a Mao Tse-Tung da Liza Minnelli a Truman Capote. A seguire "Rivoluzione sessuale" di cui Warhol fu testimone e uno dei principali artefici, attraverso la famosa serie "Ladies and Gentleman" del 1975. Ci sono poi le foto di Makos che ritraggono Warhol in abiti femminili e la proiezione del film Women in revolt del 1971, prodotto dallo stesso artista e girato a New York.  Il film, nella versione italiana, è doppiato da Vladimir Luxuria.

La sesta e ultima sezione è dedicata a “L’influenza pop che raggiunge la Puglia”. Questa intende creare una continuità tra l’arte del maestro americano e la produzione di alcuni artisti pugliesi selezionati, riattualizzando l’accezione di “popolare” in maniera ampia ed eterogenea, specie attraverso opere di correnti derivate dalla Pop Art, quindi dal Neo Dada alla Neo Pop.

“In questa offerta culturale, la Pop Art pugliese diventa protagonista” -  spiega Pierangelo Argentieri, presidente di Federlalberghi e stratega della mostra diffusa, già sperimentata con Picasso lo scorso anno - sottolineando anche come  il progetto sia stato fortemente sollecitato dagli operatori economici per stimolare le realtà locali a tirare fuori nuovo idee da inserire in “Puglia walking art”. “Sono già nati progetti di amministrazioni locali per approfondire temi legati ai diritti civili, alla rivoluzione dei costumi, ai transgender, alla guerra del Vietnam. Stimolare la mente, coinvolgendo tutti - conclude Argentieri - vuol dire smuovere le acque culturali del nostro territorio”. 

Accompagna la mostra un volume edito da Silvana Editoriale, con la partecipazione della The Andy Warhol Art Works Foundation for the Visual Arts, nel quale sono presenti, oltre ai testi del curatore le testimonianze di Vladimir Luxuria, per gli aspetti legati alla rivoluzione sessuale e dei Nomadi, per quelli connessi alla musica.

Ultima modifica il Giovedì, 23 Maggio 2019 12:03


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