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Mercoledì, 15 Maggio 2019 15:48

"Ultrareale" la personale di Giampiero Abate al Margutta Home

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Partendo dai cinque solidi platonici, l’artista propone un’indagine che affonda le proprie radici nella storia dell’arte e della scienza. Cinque lavori inediti ci parlano di un'irraggiungibile perfezione dalla quale l”’imperfetta natura umana” è inesorabilmente attratta con l’illusione di potervi accedere

ROMA - I cinque solidi platonici, figure simbolo della perfezione dell’Universo, in quanto poligoni regolari inscrivibili in una sfera, citati da Platone nel Timeo, studiati da Piero della Francesca e da Paolo Uccello, analizzati da Luca Pacioli e illustrati da Leonardo da Vinci, sono il punto di partenza per le cinque inedite opere che Giampiero Abate presenta nella sua personale, dal titolo emblematico “Ultrareale”, a cura di Alessandra Redaelli, ospitata dal 21 maggio al 7 giugno 2019, negli spazi di Margutta Home a Roma.

Formali, impeccabili, le cinque opere, realizzate con la tecnica dell’acrilico ad aerografo su tela, vedono figure di uomini e donne in dialogo serrato con poligoni regolari con i quali condividono un’algida perfezione. 

E’ proprio in questo eccesso di perfezione estetica, evidenziata dalla definizione quasi chirurgica di ogni dettaglio, dall’epidermide alle fasce muscolari, fino alla resa serica dei capelli, che queste figure perdono la loro “umanità”, non a caso i loro occhi sono bianchi come  nella  statuaria classica.  Verità e artificio, possibile e impossibile, reale e ultrareale, si fronteggiano in una battaglia che si appresta tuttavia a diventare una caduta, non solo fisica ma anche metaforica, rappresentata magistralmente dall’artista attraverso torsioni dal sapore squisitamente manierista. 

L’aspirazione alla perfezione, a divenire quasi semidei, l’incapacità di accettarsi come esseri finiti e mortali, l’illusione di poter accedere alla perfezione dell’“ultrareale” si scontra con il destino e si conclude dunque con un’inesorabile sconfitta. 

Abate invita così a riflettere su come, in una società votata alla perfezione estetica, l’arte trova il proprio spazio all’interno del dialogo tra il reale e l’ideale.

Grazie alla partnership con AR Market, la mostra pone in relazione la tradizione artistica con la tecnologia più avanzata: consente, infatti, anche l’uso della Realtà Aumentata applicata all’arte mediante un’App dedicata, scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone. Il visitatore potrà entrare “all’interno” dei dipinti, in una dimensione “ultrareale”, con un’immersione completa, emozionale ed interattiva.

Vademecum

Mostra personale di Giampiero Abate
a cura di Alessandra Redaelli
Dal 21 maggio al 7 giugno 2019
Margutta Home, via Margutta 55 – Roma
Inaugurazione: 21 maggio 2019, ore 18:30

Ultima modifica il Mercoledì, 15 Maggio 2019 17:42


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