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Mercoledì, 17 Aprile 2019 09:28

Reggia di Venaria. Art Nouveau, il trionfo della bellezza. Foto

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Dal 17 aprile un corpus di 200 opere  racconta la straordinaria fioritura artistica che ha travolto e cambiato il gusto tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento

Alphonse Mucha, Job, 1896. Litografia a colori e doratura, 59x44,5 cm. Gretha Arwas Collection, Londra (UK) © Arwas Archives Hector Lemaire, Le Roche qui pleure, 1900 ca. Porcellana bisquit di Sèvres, 42x33x24 cm. Gretha Arwas Collection, Londra (UK) © Arwas Archives Louis Welden Hawkins, L'Automne, 1895 ca. Olio su tela, 72,5x53,3 cm. Private collection, London Alphonse Mucha, Job, 1896. Litografia a colori e doratura, 59x44,5 cm. Gretha Arwas Collection, Londra (UK) © Arwas Archives Hector Lemaire, Le Roche qui pleure, 1900 ca. Porcellana bisquit di Sèvres, 42x33x24 cm. Gretha Arwas Collection, Londra (UK) © Arwas Archives Louis Welden Hawkins, L'Automne, 1895 ca. Olio su tela, 72,5x53,3 cm. Private collection, London

TORINO - Manifesti, dipinti, sculture, mobili e ceramiche in mostra nelle Sale dei Paggi della Reggia di Venaria, dal 17 aprile, celebrano il tempo dell’Art Nouveau. 

Una corrente internazionale che scaccia regole accademiche e tradizione, cambiando radicalmente il gusto estetico, tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento. Uno stile che, proponendo una netta rottura con l'eclettismo e lo storicismo ottocenteschi,  rappresenta la risposta moderna a una società sempre più industrializzata.

Architettura, pittura, arredamento, scultura, musica sono invasi da rimandi alla natura, al mondo vegetale e a un'immagine nuova della figura femminile. 

Concepita come arte totale, il Modern Style diventa Tiffany negli Stati Uniti, Jugendstil in Germania, Sezession in Austria, Nieuwe Kunst nei Paesi Bassi, Liberty in Italia, Modernismo in Spagna, s’impone rapidamente in Inghilterra, patria dei maggiori teorici del movimento, e passa sotto il nome di Art Nouveau in Francia.

Proprio a Torino fu presentata nel 1902 con l’Esposizione internazionale di Arte Decorativa Moderna e diede il via al Liberty in Italia a partire dalla città, all’epoca in espansione.

La mostra “Art Nouveau. Il Trionfo della Bellezza”, a cura di Katy Spurrell, attraverso un corpus di 200 opere, provenienti dagli Arwas Archives, dalla Fondazione Arte Nova e dalla Collezione Rodolfo Caglia e da altri prestiti di privati, racconta come l’Art Nouveau si impose proprio per la sua “modernità”.

Innovativo anche l’allestimento dell’esposizione che ricrea le atmosfere e il gusto dell’epoca, riproponendo anche ambienti abitativi della Parigi di inizio Novecento. Il percorso è suddiviso in cinque sezioni e concerne anche il racconto sulla riflessione intorno alle arti decorative di una ristretta élite di architetti, artisti e intellettuali che avviarono la stagione del Liberty in Italia e a Torino in particolare.

La mostra è patrocinata dalla Città di Torino ed è prodotta e organizzata dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude con Arthemisia

Visitabile fino al 26 gennaio 2020, la rassegna è accompagnata da un catalogo con testi di Victor Arwas (1937 - 2010), Katy Spurrell e Valerio Terraroli.

Vademecum

Art Nouveau. Il Trionfo della Bellezza
Reggia di Venaria
Venaria Reale, Torino
Biglietti
Intero 14 euro
Ridotto 12 euro
Informazioni e prenotazioni
tel. +39 011 4992333
www.lavenaria.it

 

Ultima modifica il Mercoledì, 17 Aprile 2019 12:57


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