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Martedì, 19 Marzo 2019 14:21

Firenze. “Riflessioni su Dante”, l’installazione dell’artista persiana Tannaz Lahiji

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Un progetto itinerante che prevede la collocazione di alcune opere - pittoriche e non - all’interno di un percorso articolato nelle sedi storiche di Palazzo Vecchio, Museo Casa di Dante, Palazzo Bastogi e il Mercato Centrale

FIRENZE - E’ stato presentato, alla presenza del sindaco Dario Nardella, del presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani e della curatrice Manuela Antonucci, il progetto itinerante dell’artista persiana Tannaz Lahiji, dal titolo “Riflessioni su Dante”. 

La mostra parte dalla Sala d’Arme di Palazzo Vecchio con un’installazione che si estende per oltre 300 metri quadrati (Pardis), continuando nella Sala dei Priori con una preziosa composizione dantesca (Maschera di Dante); passando per il vicino Palazzo Bastogi con una re-interpretazione cromatica di alcune tele rinnovate da ispirazione infernale (Inferno), fino al Museo Casa di Dante con un’opera di ghiaccio realizzata in suo onore (Busto di Dante), l’artista conclude il percorso d’arte in un luogo popolato da Golosi - il Mercato Centrale- con una maestosa installazione ispirata a Ulisse al suo amore per la “virtute e canoscenza”, solennemente punito da Dante.

“Questa mostra - ha commentato Nardella - guarda già alle celebrazioni dantesche del 2021 e ne rappresenta quasi una ouverture. Con un approccio coraggioso, ma anche con rispetto, sensibilità ed originalità Tannaz si affaccia all’universo dantesco e anche alla città di Firenze, introducendo elementi artistici in diversi luoghi e affascinando e creando una vera e propria esperienza multisensoriale”.

Si tratta di una mostra con diversi spunti culturali, ma anche autobiografici. “Tannaz Lahiji indaga il genio fiorentino ed evoca, a tratti, le origini persiane che l’artista custodisce dentro di sé. Mescolando le origini, culture ed esperienze, le trasporta - contemporaneamente - dentro la storia di Firenze - spiega la curatrice Manuela Antonucci -. Si assiste a un’osmosi culturale e storica che unisce due civiltà, due paesi distanti eppure allo stesso tempo vicini, in quanto fondati su principi e valori appartenenti all’uomo e non alle razze, per questo universali”.

La prima parte della mostra dal titolo “Pardis”, che nella tradizione persiana è giardino antistante la casa, spesso realizzato in una oasi in mezzo al deserto, in cui il viandante riceve ospitalità e sollievo, sarà inaugurata nella Sala D’Arme di Palazzo Vecchio il 20 marzo. Sempre il 20 marzo viene inaugurata “Riflessioni su Dante", nella Sala dei Priori di Palazzo Vecchio. 

Il 25 marzo sarà invece inaugurato “Inferno” a Palazzo Bastoni. 

Il 27 marzo sarà la volta di  “Busto di Dante” al Museo Casa di Dante. In onore a Dante, l’artista colloca all’esterno della struttura un suo busto realizzato in ghiaccio, che non ha solo una forma, ma nasce, vive e muore dentro un arco temporale definito - un giorno - perché una volta esposto, inizierà il processo di liquefazione e scomparirà completamente al termine del tramonto. Dunque, ogni giorno, per un mese, Tannaz Lahiji esporrà un calco del poeta. 

Infine il 30 marzo sarà inaugurato “Golosi” e “Vortice di Ulisse" al Mercato Centrale. 

Ultima modifica il Martedì, 19 Marzo 2019 14:26


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