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Mercoledì, 19 Dicembre 2018 10:12

Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere

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Dal 21 dicembre 2018 al 15 maggio 2019 in mostra centinaia di opere tra dipinti, statue, arazzi, porcellane, armi e oggetti di arti decorative, provenienti unicamente dai cinque depositi del museo, per raccontarne il ruolo e la storia

NAPOLI - Nati negli anni ’50, i cinque depositi medi e grandi del Museo di Capodimonte conservano opere di ogni tipo, con attribuzione incerta, in condizioni conservative precarie. Tra queste, vi sono la collezione di oggetti esotici che il Capitano James Cook donò a Ferdinando IV di Borbone e i numerosi servizi da tavola in porcellana di Meissen, di Berlino, della Manifattura Richard Ginori, impossibili da esporre per la loro vastità.

Il Museo ha quindi deciso di mostrare al pubblico questi tesori nascosti ma importanti, in quanto identificano un’epoca e rendono possibile rintracciare un gusto, una ragione storico artistica, una esigenza conservativa.

Nel corso degli anni, infatti, proprio dai depositi, è stata ricostruita la collezione di oggetti rari di provenienza Farnese attualmente nella Wunderkammer del Museo e la collezione del cardinale Stefano Borgia dopo lunghissimi lavori di ricognizione sull’antico inventario.

La mostra “Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere” è il secondo capitolo di una trilogia di esposizioni che propone il museo come luogo di libertà, di creatività, di potenziale espressivo. In questa mostra saranno esposte 1220 opere tra dipinti, statue, arazzi, porcellane, armi, e oggetti di arti decorative provenienti unicamente dai cinque depositi di Capodimonte - Palazzotto, Deposito 131, Deposito 85, Farnesiano e GDS (Gabinetto dei Disegni e delle Stampe) - per raccontarne il ruolo e la storia tra scelte imposte dai dettami del gusto, dalla natura della collezione del museo o dallo stato conservativo delle opere.

Questa esposizione è stata preceduta dalla mostra Carta Bianca. Capodimonte Imaginaire (12 dicembre 2017 – 11 novembre 2018) e sarà seguita da “C’era una volta. Storia di una grande bellezza” (21 giugno 2019 – 15 Aprile 2020). In quest’ultima 150 personaggi delle grandi opere musicali del secolo d’oro napoletano incontreranno, nelle 19 sale dell’appartamento reale di Capodimonte, la collezione di arti decorative del Museo.

Vademecum

Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere
Dal 21 Dicembre 2018 al 15 Maggio 2019
Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli
Biglietti: 12 euro intero, 8 euro ridotto
http://www.museocapodimonte.beniculturali.it

Per raggiungere agevolmente il museo dal centro storico, è disponibile il servizio Shuttle Capodimonte, la navetta dell’arte che accompagna turisti e cittadini fino all’antico palazzo reale.

 

Ultima modifica il Mercoledì, 19 Dicembre 2018 10:43



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