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Martedì, 18 Dicembre 2018 13:13

De Pisis al Pac di Ferrara

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Dal 22 dicembre 2018 al 2 giugno 2019 in mostra un ricco corpus di opere del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea “Filippo de Pisis”, per ripercorrere le fasi salienti della parabola creativa dell’artista

Filippo De Pisis, Natura morta con il martin pescatore (1925) - Olio su cartone Ferrara, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea “Filippo de Pisis” Filippo De Pisis, Natura morta con il martin pescatore (1925) - Olio su cartone Ferrara, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea “Filippo de Pisis”

FERRARA - Il Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara ospita, dal 22 dicembre 2018 al 2 giugno 2019,  la mostra De Pisis. La poesia dell’attimo”, a cura di  Lorenza Roversi. Al centro dell’esposizione, che ripercorre in maniera inedita la carriera artistica dello scrittore/pittore, c’è proprio l’abilità dell’artista nell’esprimere l’anima della natura, degli oggetti, delle persone, dei luoghi – in primis Ferrara come lontano incanto metafisico – che trova fondamento nella letteratura, mezzo prediletto durante la sua giovinezza per filtrare la realtà circostante. Una modalità espressiva connaturata al suo immaginario che non si esaurisce neppure quando si compie, tra l’apprendistato romano e il trasferimento a Parigi nella primavera del 1925, il passaggio definitivo alla pittura. Esemplare di questo nesso è la Natura morta con il martin pescatore (1925), dove è mirabilmente raffigurato il tema pascoliano del ricordo. Mentre nelle atmosfere misteriose e sospese delle Cipolle di Socrate e delle “nature morte marine”, realizzate tra il 1927 e il 1932, il poeta-pittore riconsidera il personale rapporto con la metafisica di De Chirico, conosciuto a Ferrara nel 1915. 

Fondamentale per De Pisis è trascrivere sulla tela le pure emozioni di fronte all’oggetto della rappresentazione. Ecco che le suggestioni figurative catturate tra gli angoli della metropoli francese diventano vedute urbane (La Coupole, 1928) o nature morte di originale concezione (I pesci marci, 1928). Ma vanno ricordate anche opere meditate nella tranquillità dello studio come il Gladiolo fulminato (1930) e dal toccante lirismo come La lepre (1933). 

La mostra, che segue un percorso cronologico in cui si intersecano due sezioni tematiche, si chiude con le opere più con le opere scabre e pallide risalenti al ricovero nella clinica di Villa Fiorita (La rosa nella bottiglia, 1950; Le pere - Villa Fiorita, 1953). In esposizione anche una selezione di lettere, cartoline e testi autografi che dagli anni Venti ai Cinquanta De Pisis invia a un amico fraterno, lo scrittore e critico bolognese Giuseppe Raimondi.

Vademecum

De Pisis | La poesia dell’attimo
22 dicembre 2018 – 2 giugno 2019
Padiglione d’Arte Contemporanea
Corso Porta Mare 5 | Ferrara
Organizzatori
Fondazione Ferrara Arte e Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara
Orari
da martedì a domenica 9.30 – 13.00 / 15.00 – 18.00
Ingresso
intero € 4,00
ridotto € 2,00 (giovani dai 18 ai 30 anni titolari della Youngercard, over 65 anni, studenti universitari, gruppi di almeno 15 persone, possessori del biglietto delle mostre di Palazzo dei Diamanti, categorie convenzionate, insegnanti di primo e secondo grado con tesserino)
gratuito minori di 18 anni, gruppi scolastici, diversamente abili e loro accompagnatori, guide turistiche e giornalisti con tesserino, categorie convenzionate
Per ragioni di sicurezza la mostra è solo parzialmente accessibile ai diversamente abili
Informazioni e prenotazioni
0532 244949 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.palazzodiamanti.it

 

 

Ultima modifica il Martedì, 18 Dicembre 2018 15:59


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