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Giovedì, 06 Dicembre 2018 08:39

Fondazione Magnani-Rocca. Ultimi giorni per Lichtenstein e la Pop Art americana

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Ancora tre giorni per poter ammirare, presso la Villa dei Capolavori, le oltre ottanta opere di alcuni fra i più celebri artisti della seconda metà del Novecento, in particolare Roy Lichtenstein e Andy Warhol

Roy Lichtenstein, Sweet Dreams, Baby!, 1965, serigrafia su carta, 95,6 x 70,1 cm Collezione Angela e Mimmo Jodice 
 Roy Lichtenstein, Sweet Dreams, Baby!, 1965, serigrafia su carta, 95,6 x 70,1 cm Collezione Angela e Mimmo Jodice 


PARMA - C’è tempo ancora fino al 9 dicembre 2018 per poter vistare la mostra sulla Pop Art americana alla Fondazione Magnani-Rocca a Mamiano di Traversetolo. 

La chiave d’accesso alla Pop Art americana e alla mostra, curata da Walter Guadagnini e Stefano Roffi, si ritrova proprio nella contrapposizione fra i suoi due esponenti più importanti, Warhol e Lichtenstein.

Due differenti modi guardare il mondo e di restituirlo attraverso opere d’arte immortali. Da una parte Andy Warhol che ha immortalato personaggi celebri ripetuti all’infinito (su tutti Marilyn Monroe) o i barattoli di Campbell’s Soup, con l’intento di mostrare la loro precarietà, la fine inevitabile cui vengono assoggettati prima che dal destino comune a tutti, dalla necessità del mercato di sostituirli con nuovi miti, con prodotti sempre più attraenti proprio in quanto nuovi. Dall’altra Roy Lichtenstein, invece, che tenta di opporsi a questo processo di glorificazione dell’effimero, avvalendosi di simboli non fugaci. Le sue celebri figure femminili, le sue immagini in apparenza identiche a quelle dei fumetti e delle grafiche pubblicitarie, sono in realtà porzioni che l’artista ha estrapolato dal contesto originale per concedere loro una nuova vita. Lichtenstein offre a queste immagini una personalità artistica riconoscendovi una bellezza che deriva dalla grande tradizione classica e, come tale, non soggetta al disfacimento, come invece succede ai personaggi e ai prodotti di consumo di Warhol. Lichtenstein offre all’arte una zattera di salvataggio dall’aggressività del marketing, tentando di allontanare dall’umanità lo spettro, già reale, dell’abbrutimento, al contrario di quanto fa Warhol che analizza e mette in scena la parabola discendente o di deterioramento, l’iter del consumo psicologico dell’immagine.

La mostra è accompagnata da un ricco catalogo edito da Silvana Editoriale, contenente i saggi dei curatori e di altri studiosi, quali Avis Berman, Stefano Bucci, Mauro Carrera, Mirta d’Argenzio, Kenneth Tyler, oltre alla riproduzione di tutte le opere esposte.

Vademecum

LICHTENSTEIN E LA POP ART AMERICANA
Fondazione Magnani-Rocca, via Fondazione Magnani-Rocca 4, Mamiano di Traversetolo (Parma).
Dall’8 settembre al 9 dicembre 2018.  
Orario: dal martedì al venerdì continuato 10-18 (la biglietteria chiude alle 17) – sabato, domenica e festivi continuato 10-19 (la biglietteria chiude alle 18). Aperto anche l’8 dicembre.
Ingresso: € 10,00 valido anche per le raccolte permanenti - € 5,00 per le scuole.
Informazioni e prenotazioni gruppi: tel. 0521 848327 / 848148  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  www.magnanirocca.it    
L’8 e il 9 dicembre visite guidate alla mostra alle ore 11.30, 15.30, 16.30; per prenotazioni scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure presentarsi all’ingresso del museo, fino a esaurimento posti (costo ingresso 10 euro, oltre alla guida facoltativa 5 euro). L’8 dicembre, penultimo giorno della mostra, apertura prolungata fino alle ore 20, con speciale visita guidata anche alle ore 18.30; a seguire cena ‘finissage’ nell’antica corte della Villa con le ricette di Casa Magnani, costo della cena 35 euro (prenotazione al 393 7685543 o 328 8156054 salvo esaurimento disponibilità).

Ultima modifica il Giovedì, 06 Dicembre 2018 08:52



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