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Venerdì, 23 Novembre 2018 09:42

Al MANN “Res Rustica”, una mostra racconta il cibo e la tavola a Pompei

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Fino al 18 febbraio 2019 il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ospita un’esposizione che ricostruisce la tavola quotidiana dei romani all'ombra del Vesuvio nel 79 dopo Cristo

NAPOLI - Nell’anno del cibo italiano, fino a febbraio 2019, è allestita presso il MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, un’interessante  mostra che ricostruisce e racconta particolari della vita quotidiana nell’antichità a Pompei. 

L’esposizione si inserisce nell’ambito del progetto “Alla scoperta dei tesori del Mann” ed è stata realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Agraria dell'ateneo Federico II. 

"Chiudiamo l'Anno del Cibo Italiano voluto da MiBac e MiPafft - ha spiegato il direttore del Mann, Paolo Giulierini - con una mostra dedicata alle radici della nostra ricchezza agro-alimentare. Circa 2000 anni di storia della cultura, della terra e della tavola sono testimoniati da resti materiali da noi conservati, resti che costituiscono un tesoro unico al mondo. E ancora una volta raccontiamo al grande pubblico cosa significa fare ricerca scientifica su questi rari materiali”. 

La Collezione dei Commestibili di Pompei viene riproposta dopo trent’anni. Conservata nella stanza decima dell'Herculanense Museum, nella Villa Reale di Portici, era stata trasferita al Mann nel primo decennio del XIX secolo. I reperti della collezione hanno quindi conosciuto diverse soluzioni di allestimento, fino alla chiusura, per lavori di restauro, nel 1989, della sala del plastico di Pompei, ultima sede ad aver ospitato questa collezione.

Oggi la Collezione viene esposta al pubblico in un percorso che restituisce un esaustivo e allo stesso tempo curioso quadro dei prodotti che animavano la tavola dei romani. 

Grazie alle indagini di laboratorio effettuate daGaetano Di Pasquale e Alessia D'Auria del Dipartimento di Agraria della Federico II, si è inoltre scoperto che nella Collezione dei Commestibili sono presenti circa 5 Kg d'uva, probabili vinacce, che non sono di origine antica, ma risalgono al XVIII secolo, ovvero al tempo dei primi ritrovamenti nelle città vesuviane. Si tratta quindi di reperti che provengono da coltivazioni settecentesche che sono state mescolate con il materiale archeobotanico.

La mostra prevede anche l’utilizzo di nuove tecnologie per rendere più facilmente fruibili alcuni contenuti, tra cui video in italiano e in inglese. 

Presenti oltre a reperti organici, carbonizzati e non, anche una serie di attrezzi della cucina, ma anche una tavola apparecchiata. Ci sono poi una decina di affreschi pompeiani, provenienti dai depositi del MANN, con rappresentazioni di frutta, ortaggi e gli oggetti per la cucina: pentole, stampi, brocche, anfore per il vino, olio e l'immancabile garum, la salsa a base di pesce che gli antichi Romani aggiungevano come condimento a molte delle loro pietanze. 

Ultima modifica il Venerdì, 23 Novembre 2018 10:46



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