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Lunedì, 22 Ottobre 2018 11:22

Cani in posa. Dall’antichità ad oggi. La mostra alla Reggia di Venaria di Torino. Fotogallery

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Dal 20 ottobre 2018 fino al 10 febbraio 2019, una grande esposizione dedicata alla rappresentazione dei cani nella storia dell’arte, nata da un’idea di Fulco Ruffo di Calabria e curata da Francesco Petrucci

Antonio Canova, Endimione, 1819 - 1822, calco Gipsoteca Possagno Antonio Canova, Endimione, 1819 - 1822, calco Gipsoteca Possagno

TORINO - Il “miglior amico dell’uomo” va in scena, questa volta, da protagonista. Sabato 20 ottobre infatti, è arrivata presso la Reggia Venaria di Torino – nelle Sale delle Arti –  Cani in posa. Dall’antichità ad oggi. È la prima grande esposizione in Italia dedicata alla rappresentazione dei cani nella storia dell’arte; un connubio di manufatti, sculture, dipinti, disegni, fotografie, incisioni e fumetti che raffigurano il cane, come presenza costante nell’universo figurativo occidentale. Troppo spesso considerato motivo accessorio, riconquista invece la sua autonomia iconografica proprio nel luogo più appropriato: la Venaria Reale di Torino, a lungo teatro di caccia dell’aristocrazia Sabauda. Da un’idea di Fulco Ruffo di Calabria la mostra è curata da Francesco Petrucci, massimo esperto di arte antica del ‘600-‘700 e direttore del Museo di Palazzo Chigi. 

L’esposizione si apre con uno dei più celebri mosaici dell’antichità, Cave Canem, tornato visibile a Pompei soltanto da pochi anni. La prima sezione è quindi dedicata alla classicità, con manufatti e sculture dell’epoca greco-romana. Si prosegue poi attraverso le raffigurazioni di cani “in posa” – come Spaniel dell’Infanta di Spagna di Giovan Battista Tiepolo –, di “cani ritratti al fianco di uomini, donne e bambini” tra i quali spicca un Endimione dormiente in gesso di Antonio Canova datato 1819-1822 e Laura y los perros del pittore figurativo cileno Guillermo Lorca. Le altre sezioni in mostra sono dedicate ai cani raffigurati all’interno di eventi storici, di vita religiosa, reale o allegorica e ai “cani immaginari” dove le immagini sono trasfigurate secondo la fantasia degli artisti. Tra gli altri, Frans Snyders, Jacopo Bassano, Sebastiano Ricci, Keith Haring con il suo noto Man holding a dog ed Elliott Erwitt, che scelse i fedeli amici dell’uomo come protagonisti di moltissimi scatti. 

Diversi i complessi museali prestatori di opere; tra i quali, la Reggia di Caserta, i Musei Civici di Trieste, la Galleria Nazionale di Sofia, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, il Museo Archeologico Antonio Salinas di Palermo e i Musei Vaticani, che portano in mostra una scultura, datata II secolo D.C: due cani levrieri che si leccano.

La mostra è realizzata in coproduzione dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude assieme alla Glocal Project Consulting, con sostegno finanziario di Alphashire, RDB gallery e con la gradita partecipazione dell’ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana). Parteciperanno alla mostra più di venti razze canine e grandi e piccini saranno affascinati dai cani addestrati della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e dei Carabinieri. 

Vademecum

“Cani in posa. Dall’antichità ad oggi”
Dal 20 ottobre 2018 fino al 10 febbraio 2019
Orari
Lunedì chiuso.
Da martedì a venerdì: 9 – 17.
Sabato, domenica e festivi: dalle 9 - 19.30.
Biglietti
Intero: 12 euro
Ridotto: 10 euro
Gruppi di min. 12 persone, maggiori di 65 anni e quanti previsti da Gratuiti e Ridotti
Ridotto: 6 euro
Under 21 (ragazzi dai 6 ai 20 anni) e universitari under 26
Scuole: 3 euro
Classi minimo di 12 studenti, ingresso gratuito per 2 accompagnatori ogni 27 studenti
Gratuito
Minori di 6 anni e quanti previsti da Gratuiti
Diritti di prenotazione sull’acquisto dei titoli d’accesso per i gruppi: 10 euro a gruppo - 5 euro a classe
Per informazioni e prenotazioni:
Tel. + 39 011 4992333 – www.lavenaria.it

 

 

Ultima modifica il Lunedì, 22 Ottobre 2018 11:51



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