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Lunedì, 17 Settembre 2018 13:08

A Lugano l’omaggio a René Magritte

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Fino al  6 gennaio 2019 il  Museo d’arte della Svizzera ospita la mostra “Magritte. La Ligne de vie” che, con un’eccezionale selezione di opere, ripercorre l’intera carriera del maestro belga del surrealismo, dagli esordi ai dipinti più celebri della maturità 

René Magritte La chambre d'écoute 1958 olio su tela 38 x 46 cm Kunsthaus Zürich, Zürich Donazione Walter Haefner, 1995 © 2018 Prolitteris, Zurich René Magritte La chambre d'écoute 1958 olio su tela 38 x 46 cm Kunsthaus Zürich, Zürich Donazione Walter Haefner, 1995 © 2018 Prolitteris, Zurich

LUGANO - Magritte. La Ligne de vie è il titolo dell’esposizione ospitata al Museo d’arte della Svizzera, che propone una ricca selezione di circa 90 opere del grande maestro belga, a partire dalle creazioni dei primi anni Venti.

Un percorso espositivo che prende le mosse dalla conferenza che René Magritte tenne, il 20 novembre 1938 al Musée Royal des Beaux-Arts d'Anversa, intitolata La Ligne de vie (La linea della vita). In quell’occasioneMagritte delineò la genesi della sua arte e illustrò i principi che gli avevano permesso di trasformare oggetti quotidiani in qualcosa di sconvolgente.

Come spiegato dallo stesso artista ne La Ligne de vie, alla base dei dipinti realizzati dal 1925 al 1936 c’è la ricerca sistematica di un effetto poetico sconvolgente, raggiunto in primo luogo attraverso lo spaesamento di oggetti molto comuni, scelti affinché la loro decontestualizzazione producesse il massimo risultato.

In mostra viene presentato anche un inedito confronto fra Les Plaisirs du poète (1912) di De Chirico e la Traversée difficile (1926) di Magritte. A seguire una selezione molto ampia di lavori realizzati fra gli anni Venti e Trenta in cui si evidenziano i temi prediletti dell’artista.

Benché la conferenza La Ligne de vie si tenne nel 1938, l’esposizione del MASI non si limita a presentare opere realizzate entro tale data. Anche negli anni successivi infatti Magritte rimase fedele ai principi poetici illustrati in quell’occasione, realizzando alcune fra le sue opere più celebri, come La Mémoire, 1948 e La Grande Guerre, 1964, entrambe in mostra.

Il percorso si completa con documenti, fotografie e una serie di affiche del suo periodo giovanile, che illustrano il versante commerciale dell’opera dell’artista, oltre alla proiezione di film da lui realizzati nel corso degli anni Cinquanta.

 

Ultima modifica il Lunedì, 17 Settembre 2018 13:45



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