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Venerdì, 28 Settembre 2018 09:12

Arte e Conflitti tra mito e contemporaneità

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Il Museo d’Arte della città di Ravenna ospita da ottobre una interessante mostra che propone un punto di riflessione: il contrario della guerra non è la pace ma il dialogo, il conflitto dominato, la dialettica

Pablo Picasso, Jeux de pages, 1951, © Succession Picasso, by SIAE 2018 Pablo Picasso, Jeux de pages, 1951, © Succession Picasso, by SIAE 2018

RAVENNA -  Ci saranno opere di Marina Abramovic, Alighiero Boetti, Alberto Burri, Robert Capa, Jota Castro, Jake & Dinos Chapman, Christo, Alessandra Cianelli, Giorgio De Chirico, Jan Fabre, Lucio Fontana, Regina José Galindo, Gilbert&George, Pablo Picasso, Andy Wahrol e molti altri ancora, nella mostra ?War is over Arte e Conflitti tra mito e contemporaneità,  a cura di  Angela Tecce, storica e critica d’arte e dirigente del MiBACT, e Maurizio Tarantino, direttore del MAR.

La mostra si collega idealmente al centenario della conclusione della prima guerra mondiale, proponendo un percorso che, attraverso l’arte di due secoli, riflette sui conflitti non a livello puramente storico ma in maniera più ampia, artistica e poetica, personale e collettiva, estetica ed etica.

Si tratta di una esposizione che non segue un criterio cronologico e che intende quindi sottolineare la contemporaneità assoluta di ogni opera, in un tema sempre presente come quello della guerra. Ogni opera è stata scelta in modo da farne risuonare le motivazioni più profonde e poetiche, attraverso il confronto con altre, portatrici di sensibilità differenti se non opposte.

Il progetto espositivo si articola intorno a tre temi: Vecchi e nuovi miti, sulle ideologie che in passato come oggi sono state spesso alla base di conflitti, o sulle mitologie che ne sono derivate; Teatri di guerra. Frontiere e confini, che restituisce la rilettura data dagli artisti delle immagini di guerra che si susseguono sotto i nostri occhi, dove i confini dividono ciò che è “dentro” da ciò che è “fuori”; infine Esercizi di libertà, più specificamente rivolto a ciò che l’arte può dirci sul nostro futuro, non come proiezione di un presente conflittuale, ma come spazio libero di creatività.

Le scelte curatoriali di Angela Tecce e il punto di vista filosofico e letterario di Maurizio Tarantino si completano con l'intervento di Studio Azzurro: quattro installazioni creano un continuum, un legame tra i diversi piani e livelli su cui si distribuisce la mostra e integra le opere con le sue classiche suggestioni audiovisive e interattive. La scala, in cui suoni e immagini accompagnano la salita del visitatore, e le sue domande. La sala d'ingresso, dove, attraverso una feritoia, ci si cala nei miti e nelle tragiche realtà della prima guerra mondiale. Il corridoio del primo piano, dove i calchi di cavalli e cavalieri del Partenone della gipsoteca del MAR si rianimano al passaggio del visitatore evocando tematiche dantesche. E infine la rilettura e ricontestualizzazione del monumento simbolo delle collezioni del MAR, la struggente lastra funeraria di Guidarello Guidarelli, recentemente restaurata e riallestita.

I testi e le opere esposte, colloquiando tra loro, ci ricordano che il dialogo, la gestione dei conflitti e delle tensioni, la dialettica fondata sulle ragioni di ognuno non sono la pace, anzi ne sono ben lontani, ma rappresentano l’unica vera alternativa alla guerra.

Vademecum

? War is over
ARTE E CONFLITTI tra mito e contemporaneità
Sede:
Museo d’Arte della città di Ravenna
Enti organizzatori:
Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura,
Mar -Museo d’Arte della città di Ravenna
Progetto scientifico:
Angela Tecce e Maurizio Tarantino
Periodo:
6 ottobre 2018 – 13 gennaio 2019
Inaugurazione:
5 ottobre ore 18.00
Orari mostra:
martedì - domenica: 9 – 18 (chiuso lunedì)
Ingresso:
intero € 10.00
ridotto € 8.00
studenti € 5.00
audioguida compresa biglietto ingresso

Ultima modifica il Venerdì, 28 Settembre 2018 09:32



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