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Venerdì, 15 Giugno 2018 12:36

“Gilded Cage” di Ai Weiwei alla Fondazione Berengo di Venezia

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Nel giardino dello storico Palazzo Franchetti una nstallazione che si staglia sul Canal Grande in uno dei giardini più belli della città

Ai Weiwei with Gilded Cage, 2017 (Photo by Claudio Papapietro, courtesy Public Art Fund, NY.) Ai Weiwei with Gilded Cage, 2017 (Photo by Claudio Papapietro, courtesy Public Art Fund, NY.)

VENEZIA - Fino al 25 novembre 2018 la Fondazione Berengo di Venezia ospita l'installazione “Gilded Cage”, dell’artista e attivista Ai Weiwei.

Si tratta di una delle principali opere create dall'artista celebre per il progetto multimediale “Good Fences Make Good Neighbors”, realizzato dal Public Art Fund per tutta la città di New York (ottobre 2017 - febbraio 2018). Un progetto questo con l'intento di evidenziare la grave crisi mondiale dei rifugiati e in particolare lo scenario geopolitico attraverso l'utilizzo del soggetto dei cancelli.

L'installazione di Ai Weiwei, posizionanta a New York all'ingresso sud-est di Central Park, è stata definita dal critico d'arte del New York Times, Jason Farago, come "la più potente delle nuove sculture dell'artista". Scrive il critico: "Questo elegante, pacificamente inquietante padiglione è costituito da un cerchio interno, inaccessibile al pubblico, recintato da centinaia di alte sbarre metalliche. Una piccola sezione del cerchio interno è stata tagliata,così da poter camminare nel cuore di questa minacciosa pergola. Basta alzare lo sguardo dall’interno e la scultura di Ai Weiwei si trasforma in una bellezza astratta; guardare invece nel cerchio centrale permetterà di vedere la sua simmetria interrotta dai tornelli, così simili a quelli della metropolitana di New York o del confine tra Stati Uniti e Messico. In molte delle migliori sculture di Ai Weiwei, forme reiterate vengono caricate di allusioni storiche o politiche, pur rimanendo in apparenza distaccate. Anche “Gilded Cage” segue questo stile, anche se  si affida su metallo pre-lavorato e non su materiali già reperiti. Come per le sculture di Mona Hatoum o Rachel Whiteread, questo fantastico nuovo lavoro utilizza il minimalismo per trasmettere  uno shock emotivo che tutto è, tranne che minimale. Questo concetto va esteso anche alla  verniciatura monocromatica — un oro lucido che ricorda i vicini William Tecumseh Sherman  Memorial, ad opera di Augustus Saint-Gaudens e l’ottone meticolosamente lucidato nell’atrio della Trump Tower".

A Venezia per la prima volta, il pubblico potrà vivere la potenza della scultura camminando tra i suoi tornelli.  L’esposizione veneziana è solo il punto di partenza di un’iniziativa che utilizzerà il dell’arte per sensibilizzare il pubblico sul tema dei diritti umani. Il progetto è sponsorizzato da Fondazione Berengo e  il Centro Interuniversitario Europeo per i Diritti Umani e la Democratizzazione (EIUC).

Vademecum

Fondazione Berengo – Palazzo Franchetti
San Marco 2847,  Venezia
fino al 25 novembre 2018
Aperto tutti i giorni, dalle 10:00 alle 18:30
Biglietto: intero 10 € ridotto 8 € (include la mostra MEMPHIS – Plastic Field)
T. +39 041 739 453
E. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
fondazioneberengo.org

 

Ultima modifica il Venerdì, 15 Giugno 2018 12:46



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