IMG_4882.JPG

Martedì, 24 Aprile 2018 16:10

Il Parmigianino al Castello di Praga

Scritto da 

La mostra dal titolo “Parmigianino. Grafica e fortuna critica” si apre il 17 maggio 2018 in occasione della manifestazione “Parma a Praga”, frutto di un gemellaggio tra le due città legate da rapporti secolari

Francesco Mazzola, detto il Parmigianino (Parma 1503-1540 Casalmaggiore), Testa di giovane barbato, Inchiostro bruno a penna, mm 112 x 96, Parma, Collezioni d’Arte Fondazione Cariparma Francesco Mazzola, detto il Parmigianino (Parma 1503-1540 Casalmaggiore), Testa di giovane barbato, Inchiostro bruno a penna, mm 112 x 96, Parma, Collezioni d’Arte Fondazione Cariparma

PRAGA - L’arte del Parmigianino arriva a Praga con la mostra allestita presso il Palazzo Belvedere del Castello di Praga. La rassegna è parte della manifestazione Parma a Praga che, con l’obiettivo di ampliare la conoscenza reciproca tra le due città, prevede una serie di mostre d’arte, incontri, tavoli di confronto, presentazioni culinarie e lezioni dedicate a Parma. 

Parma e Praga, città legate da rapporti secolari, tornano dunque ad avvicinarsi grazie alla Fondazione Eleutheria, che opera a Praga da oltre dieci anni. 

A conferma del legame tra le due città, ricordiamo che l’imperatore Carlo IV di Boemia visse da giovane per tre anni presso la piccola città ducale di Parma ed il sovrano Rodolfo II acquistò uno dei quadri più famosi del Parmigianino, Cupido che fabbrica l’arco, oggi conservato al Kunsthistorisches Museum di Vienna. La duchessa Maria Amalia d'Asburgo-Lorena (ultima duchessa di Parma fino al 1802, quando fu deposta da Napoleone Bonaparte), giunse proprio a Praga e visse i suoi ultimi due anni di vita al Castello, dove poi fu sepolta nella cripta della Cattedrale di San Vito. Ma non finisce qui: se ci spostiamo a qualche chilometro da Parma, nel piccolo borgo di Soragna, troviamo il Castello omonimo, proprietà della famiglia dei Principi Meli-Lupi dal XIV secolo. Proprio a quest’epoca, e precisamente al 1347, risale l’investitura da parte di Carlo IV di Boemia del marchesato che poi, nel corso dei secoli, diventerà principato. 

La manifestazione Parma a Praga prevede anche un evento della durata di tre giorni, che avrà luogo nella capitale ceca dal 7 al 9 giugno.  In particolare, giovedì 7 giugno si terrà un incontro bilaterale – organizzato dalla Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca (Camic) – fra imprenditori ed operatori turistici dei due territori, seguito da un concerto di musiche di Giuseppe Verdi presso la Cappella Barocca dell’Istituto Italiano di Cultura. Venerdì 8, invece, alla presenza dei rappresentanti istituzionali, tra i quali anche il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, si terrà la cerimonia di gemellaggio tra la piazza dell’Orologio a Praga e piazza Duomo a Parma. Nel pomeriggio, presso la sede dell’Ambasciata d’Italia, verrà presentato un volume storico dedicato alla duchessa Maria Amalia.

Il Presidente della Fondazione, Francesco Augusto Razetto, ha spiegato: “Come Fondazione Eleutheria lavoriamo da tempo a questo progetto che, ovviamente, a livello personale mi sta particolarmente a cuore. L’intenzione è creare un ponte tra le due città, nel segno di un europeismo convinto e che ha un’evidente radice comune. Avremo la soddisfazione di portare a Praga il meglio di Parma, comprese le peculiarità del mondo produttivo”.  “Eleutheria vuol dire libertà  - ha affermato Razetto - ed il nostro scopo è proprio quello di promuovere la libertà artistica in tutte le sue forme”. 

Oltre a mantenere, nel tempo, collaborazioni costanti con le principali istituzioni ceche quali la Galleria Nazionale (sia la sezione di Arte Antica che quella di Arte Moderna e Contemporanea) ed il Museo di Scienza e della Tecnica, la Fondazione lavora anche con diverse istituzioni italiane ed europee quali il Maxxi di Roma, Villa Manin ad Udine, il Parlamento Europeo, Palazzo Te e Casa Mantegna a Mantova. Inizialmente, Eleutheria si dedica in maniera esclusiva a far conoscere le proprie collezioni, attraverso la realizzazione di tre cataloghi: uno sul Realismo socialista, esposto presso Manes a Praga; un altro sullo stesso tema, per accompagnare una mostra a Villa Manin ed uno, infine, dedicato ai manifesti vietnamiti, realizzato in collaborazione con la Galleria Nazionale di Praga e curato da Vittorio Sgarbi. Col passare del tempo, la fondazione cerca di ampliare i propri interessi e di aprirsi al mondo culturale nella sua totalità. 

La mostra dedicata al Parmigianino resterà aperta fino al 24 giugno 2018. 

Ultima modifica il Martedì, 24 Aprile 2018 16:40



IMG_4884.JPG

Flash News

Attualità*

© ARTEMAGAZINE - via dei Pastini 114, 00186 Roma - tel 06.98358445 - mail redazione@artemagazine.it
Quotidiano di Arte e Cultura registrato al Tribunale di Roma n. 270/2014 - Direttore Responsabile Alessandro Ambrosin
Società editrice ARTNEWS srl via dei Pastini 114, 00186 Roma
P.IVA e C.F. 12082801007

Chi siamo Archivio