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Sabato, 10 Febbraio 2018 16:45

Il Museo del Novecento di Milano dedica una monografica a Giosetta Fioroni

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Dagli Argenti degli anni Sessanta e Settanta ai lavori più recenti dedicati alla riflessione sul corpo e l’identità, una selezione di novanta opere dell'artista romana,  tra le figure di riferimento della cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo

1. G. Fioroni, Liberty, 1964. Matita, smalti bianco e rosso su tela. Collezione privata, Torino (C) G. Schiavinotto 2. G. Fioroni, Nascita di una Venere Op. (Botticelli), 1965. Olio su tela. Collezione privata (C) M.A. Sereni 3. G. Fioroni, L'Altra Ego #1 (C) Marco Delogu 1. G. Fioroni, Liberty, 1964. Matita, smalti bianco e rosso su tela. Collezione privata, Torino (C) G. Schiavinotto 2. G. Fioroni, Nascita di una Venere Op. (Botticelli), 1965. Olio su tela. Collezione privata (C) M.A. Sereni 3. G. Fioroni, L'Altra Ego #1 (C) Marco Delogu

MILANO - Milano ospiterà, per la prima volta, una esposizione monografica dedicata all’artista romana Giosetta Fioroni. Viaggio sentimentale” è il titolo della mostra a cura di di Flavio Arensi ed Elettra Bottazzi che, dal 6 aprile al 26 agosto 2018, sarà visitabile al Museo del Novecento. 

Fuori dal coro, fuori dalle mode, lucida ed esplosiva, Giosetta Fioroni è la figura di riferimento, insieme a Franco Angeli, Mario Schifano, Tano Festa e molti altri, della Scuola di Piazza del Popolo. 

In oltre sessant’anni di attività è riuscita a sviluppare un linguaggio visivo e una cifra stilistica personalissima, fatta di segni e di emozioni. La sua creatività si è mossa con estrema disinvoltura tra pittura, disegno, performance, video, teatro, ceramica e moda.

La mostra milanese, che si sviluppa tra il piano terra di Palazzo dell’Arengario e le nuove sale espositive del museo, accoglie oltre 90 opere provenienti da musei e collezioni private, sviluppando un percorso tematico-cronologico. L’esposizione restituisce anche un suggestivo ritratto dell’artista, approfondendo il contesto intellettuale in cui Giosetta lavorò in collaborazione con figure di spicco tra cui Goffredo Parise, Guido Ceronetti, Andrea Zanzotto, Eugenio Montale, Giuliano Briganti, Elisabetta Rasy e Sandro Penna.

In mostra si potranno ammirare dagli Argenti degli anni Sessanta e Settanta alla celebre Spia Ottica del 1968, sino alle ceramiche degli anni Novanta rappresentanti teatrini, case, steli animali e vestiti, passando per il ciclo su carta Movimenti Remoti, dedicato al testo omonimo dello scrittore e suo compagno di vita Goffredo Parise. Ma non solo, in esposizione anche la produzione più recente, dedicata alla riflessione sul corpo e l’identità, come i cicli Senex e Altra Ego realizzati con Marco Delogu.

La rassegna è accompagnata da un catalogo edito da Electa. 

Ultima modifica il Sabato, 10 Febbraio 2018 18:40

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