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Martedì, 07 Novembre 2017 11:57

Un'inedito Kerouac pittore in mostra al MA*GA di Gallarate

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La rassegna, a cura di  Sandrina Bandera, Alessandro Castiglioni ed Emma Zanella, presenterà un nucleo di 80 dipinti e disegni di questa icona letteraria del  XX secolo, rivelando una passione artistica poco nota ai più

Jack Kerouac e Fernanda Pivano Jack Kerouac e Fernanda Pivano

VARESE - Kerouac. Beat Painting è il titolo della mostra che, dal 3 dicembre al MA*GA di Gallarate, svelerà un aspetto piuttosto inedito del padre della Beat Generation. Jack Kerouac, infatti, durante la sua tumultuosa esistenza fu anche un pittore. 

Un Kerouac dunque sorprendente. Lo scrittore infatti, insieme a Ginsberg, Owen, Ferlinghetti, fu principalmente uno dei pilastri della cultura Beat, una nuova etica antiborghese, che andò a scalfire i saldi valori della società statunitense ed europea, e che trovò pieno sfogo nel movimento pacifista Hippie alla fine degli anni ’60, culminato nella‘tre giorni di pace e musica rock’ di Woodstock. 

La mostra analizzerà, attraverso diverse sezioni, il labirintico processo creativo dell’artista, evidenziando anche le sue relazioni con la tradizione della cultura visiva americana, con gli altri autori del movimento Beat, da Allen Ginsberg a William Borroughs e con i maestri della pittura informale e della Scuola di New York che Kerouac iniziò a frequentare dalla seconda metà degli anni cinquanta del secolo scorso. Il percorso espositivo si articola in un intreccio di vita e arte, dove spiccano una serie di personaggi ritratti da Kerouac, che vanno da Joan Crawford, Truman Capote, Dody Muller, il Cardinal Montini fino ai pilastri della cultura beat come Robert Frank a William S. Burroughs. Non mancano i riferimenti alle relazioni tra Kerouac e l’Italia, grazie ad una selezione di fotografiescattate da Robert Frank e da Ettore Sottsass alla moglie Fernanda Pivano, ad Allen Ginsberg e allo stesso Kerouac. 

La mostra è ulteriormente arricchita da una sezione video con l’intervista di Fernanda Pivano a Jack Kerouac, concessa da Rai Teche e con Pull My Daisy (1964), il cortometraggio (30 min.) sceneggiato da Kerouac, diretto da Robert Frank e Alfred Leslie, e recitato da alcuni protagonisti della Beat Generation, quali Allen Ginsberg e Gregory Corso. 

L’esposizione è corredata da un volume, edito da Skira, che rilegge in modo complessivo l’opera pittorica di Kerouac, dove vengono indagate le relazioni con la storia dell’arte europea nel percorso di formazione dell’artista, l’importanza della dimensione del sacro, i rapporti con la cultura italiana e la contemporaneità, la cultura artistica a New York tra la fine degli anni cinquanta e l’inizio dei sessanta, dall’espressionismo astratto al jazz. Completa la pubblicazione, una testimonianza di Arnaldo Pomodoro sulla Beat Generation raccolta da Ada Masoero e una biografia ragionata di Jack Kerouac messa in parallelo ai grandi eventi storici e culturali che coinvolsero e sconvolsero gli Stati Uniti e l’Europa di Stefania Benini, della Saint Joseph’s University, Philadelphia.

Vademecum

KEROUAC. BEAT PAINTING
Gallarate, Museo MA*GA
3 dicembre 2017 – 22 aprile 2018
Inaugurazione: sabato 2 dicembre ore 18.30
Museo MA*GA
Gallarate, Via E. de Magri 1
Tel. +39 0331 706011
www.museomaga.it

Ultima modifica il Martedì, 07 Novembre 2017 14:11

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