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Venerdì, 22 Settembre 2017 10:22

Rovigo, a Palazzo Roverella arrivano i Secessionisti

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Dal 23 settembre una mostra propone per la prima volta un panorama complessivo delle vicende storico-artistiche delle quattro capitali europee in cui si svilupparono le Secessioni: Monaco, Vienna, Praga e Roma

Gustav Klimt, Amiche I, dettaglio (1907; Vienna, Klimt Foundation Gustav Klimt, Amiche I, dettaglio (1907; Vienna, Klimt Foundation

ROVIGO -  “Secessione. Monaco Vienna Praga Roma. L’onda della modernità” è la mostra a cura di Francesco Parisi in programma a Rovigo, a Palazzo Roverella, dal 23 settembre 2017 al 21 gennaio 2018. 

Scopo dell’esposizione è indagare e restituire un panorama esaustivo delle Secessioni nelle quattro capitali europee in cui si svilupparono, evidenziando differenze, affinità e tangenze dei diversi linguaggi espressivi. Basti pensare a Gustav Klimt e a Egon Schiele che esposero alle mostre della Secessione Romana o a Segantini che partecipò alle annuali mostre viennesi. 

Nella rassegna vengono messi in evidenza gli esiti modernisti della secessione monacense, il trionfo del decorativismo della secessione viennese, il visionario espressionismo del gruppo Sursum praghese fino al crocevia romano e alla sua continua ricerca di una via altra e diversa.

Il percorso espositivo è scandito  per sezioni tematiche dedicate alle singole città europee e si apre con la Secessione di Monaco, apparsa sulla scena nel 1892 e successivamente definita Jugendstil, per il suo taglio modernista. Segue la Secessione di Vienna che si formò nel 1897 e rappresentò, sin dal suo esordio, l’evoluzione e il superamento di tutte le formule allora esistenti, incluso il simbolismo. La Secessione di Praga prese forma in una serie di gruppi di artisti più o meno organizzati, che a partire dal 1890 si ritrovarono a manifestare le loro idee in aperto contrasto con l’arte ufficiale boema. Infine la Secessione di Roma (1913-1916) con una formula diversa, libera e “giovane” che permetteva al suo interno, seppur con alcune limitazioni, lo svilupparsi di linguaggi differenti. Tra i maggiori rappresentanti della corrente romana, Enrico Lionne (in mostra un suo splendido Nudo), Giuseppe Biasi (Mattino in un villaggio sardo), Aleardo Terzi (Meriggio d'autunno), Plinio Nomellini (splendido il suo ritratto di Grazia Deledda) e Felice Casorati (Ada).

L’esposizione promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi si avvale della prestigiosa collaborazione delle principali istituzioni museali europee, dall’Albertina di Vienna alla Klimt Foundation, dal Museo Villa Stuck di Monaco alla Narodni Galerie di Praga e di altre importanti collezioni museali europee.

Info: www.palazzoroverella.com

Ultima modifica il Venerdì, 22 Settembre 2017 10:23


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