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Mercoledì, 12 Luglio 2017 14:59

La Triennale di Milano rende omaggio a Carlo Ramous, uno scultore dimenticato

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Dal 12 luglio al 17 settembre 2017,  la prima grande retrospettiva dedicata a un protagonista della scultura italiana del secondo Novecento che ha attraversato in pieno le fasi cruciali dell’arte moderna approdando alla dimensione dell’opera d’arte ambientale

Continuita e Gesto per la libertà esposte in Piazzetta Reale a Milano nel 1974 (fotografia di Enrico Cattaneo) Continuita e Gesto per la libertà esposte in Piazzetta Reale a Milano nel 1974 (fotografia di Enrico Cattaneo)

MILANO - La mostra, a cura di Fulvio Irace e Luca Pietro Nicoletti, ospitata alla Triennale di Milano, intende rendere omaggio al grande scultore Carlo Ramous (Milano, 2 giugno 1926 – 16 novembre 2003), attraverso un significativo numero di opere che mostrano tutti i passaggi della sua evoluzione stilistica e poetica: dal proficuo sodalizio con architetti e progettisti, all’articolata concezione ambientale della scultura degli anni Settanta, dove abbandona le precedenti ricerche sul segno e sulla materia per dare respiro a forme geometriche che si articolano nello spazio con ardito calcolo degli equilibri.

Il percorso espositivo è introdotto da sei grandi sculture di dimensioni ambientali. In mostra, oltre a disegni, dipinti e bozzetti, una  selezione di sculture che copre un arco temporale che va dalla metà degli anni Cinquanta agli anni Novanta e un’importante sezione dedicata ai rapporti di Ramous con gli architetti, che hanno dato vita alle facciate di Santa Marcellina e San Giovanni Bosco e allo stabilimento di Blois.

Insieme a questa retrospettiva il Museo di Fotografia Contemporanea, in collaborazione con la Triennale di Milano, ha promosso anche un concorso fotografico con l’obiettivo di stimolare l’interpretazione creativa delle opere a scala urbana di questo importante scultore del Novecento, che ha interessato principalmente gli studenti delle scuole di Milano e provincia. La giuria, composta da esperti di fotografia, arte contemporanea e comunicazione visiva ha individuato il progetto vincitore (3x4 di Fausta Riva) e le tre menzioni speciali (Tra materia e forma di Leonardo Sassi, Soggezione di Alessandra Tardanico, Paesaggi urbani di Zoe Arcangeli), ora esposti in mostra e pubblicati nel relativo catalogo, edito da Silvana Editoriale, con testi di Fulvio Irace, Luca Pietro Nicoletti, Antonella Ranaldi, Francesco Tedeschi e Walter Patscheider, che sarà presentato in occasione della proclamazione del vincitore.

Il concorso prosegue aperto a tutti su Instagram fino al 14 settembre. È possibile pubblicare i propri scatti delle opere di Ramous con gli hashtag #scultura,
#fotografia, #carloramous e il tag @mufoco.

Vademecum

CARLO RAMOUS
SCULTURA ARCHITETTURA CITTÀ
a cura di Fulvio Irace e Luca Pietro Nicoletti
12 luglio - 17 settembre 2017
Inaugurazione 11 luglio 2017, ore 18.00
Orari:
Martedì - Domenica
10.30 - 20.30
Lunedì chiuso
La biglietteria chiude un'ora prima delle mostre
Ingresso libero

Ultima modifica il Mercoledì, 12 Luglio 2017 15:04

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