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Lunedì, 15 Maggio 2017 17:39

Gli Alieni Migranti invadono Venezia. Foto

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Gli “alieni”, accompagnati dai ragazzi del Liceo, per la prima volta coinvolti nella Biennale, hanno vestito i panni dei turisti per ammirare le bellezze della città

VENEZIA - Una pattuglia di alieni è sbarcata alla Biennale di Venezia presso i Padiglioni della Repubblica di San Marino. Si tratta del lavoro presentato da Fu Yuxiang, uno degli artisti più interessanti della nuova generazione cinese, dal titolo “Migrant Aliens”. La tematica scelta dall’artista è quella del diverso, del migrante, di chi non è codificato e percepito come “normale” dalla nostra società. 

I Migranti Alieni occupano le sale del Centro Don Orione Artigianelli nei pressi del Liceo Artistico a Palazzo Giustiniani Recanati. Gli “alieni”, accompagnati dai ragazzi del Liceo, per la prima volta coinvolti nella Biennale, hanno quindi vestito i panni dei turisti per ammirare le bellezze della città. La Bellezza e l'Arte infatti sanno anche parlare agli “alieni”, con una lingua universale capace di superare ogni distanza e differenza.

L'installazione pone numerose riflessioni sullo stato attuale del mondo, percorso da migrazioni che toccano ogni latitudine e dai frequenti segnali che giungono da più parti su possibili civiltà extraterrestri da cui, in un futuro forse non troppo lontano, potremmo essere visitati.

L'installazione è parte del Friendship Project della Repubblica di San Marino insieme alla Cina.

Curatore del Padiglione di San Marino è Vincenzo Sanfo che sarà anche curatore della prossima Biennale di Pechino. Il Padiglione presenta una selezione di artisti sammarinesi accoppiati ad artisti cinesi. Oltre a Fu Yuxiang in esposizione anche: Xing Gang, Yishan, Zhang Wang, Zhao Wumian, Priscilla Beccari, Giancarlo Frisoni, Giovanni Giulianelli, Sisto Righi, Patrizia Taddei, Marco Tentoni. Con la partecipazione speciale dell'artista taiwanese Lee Kuag-Yu.

Quattro le location di quest'anno nelle quali si sviluppa il Padiglione di San Marino: l'Ateneo Veneto, Palazzo Rota Ivancich, Palazzo Giustiniani Recanati ed il Centro Culturale Don Orione Artigianelli.

Sanfo ha spiegato: “Il progetto è stato ispirato dai conflitti del nostro tempo: per riaffermare la tradizionale e storica vocazione della Repubblica più antica del mondo alla Pace, alla Laicità ed alla Libertà. Il progetto si propone quindi anche nel 2017 di sottolineare l'importanza della collaborazione e del dialogo tra i popoli, ma anche il ruolo prezioso del confronto nell'arte contemporanea, come fucina di idee e creatività. E' straordinario come artisti dalla storia e dal background così diversi possano invece ritrovare un messaggio comune, dei linguaggi comuni, quando giungono ad esplorare l'uomo, i suoi valori, le sue sfide ed i suoi smarrimenti".

Chiuso il Lunedì (eccetto il 15 maggio, 14 agosto, 4 settembre, 30 ottobre e 20 novembre) - Ingresso libero.

Ultima modifica il Lunedì, 15 Maggio 2017 17:54

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