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Mercoledì, 21 Dicembre 2016 13:29

Alla Galleria d'arte Moderna di Roma la prima monografica dedicata a Giovanni Prini

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Gli spazi della Galleria, che conservano alcune delle opere più celebri dell’artista come "Gli amanti" e "Le gemelle Azzariti", con questa esposizione raccontano la figura e il complesso percorso artistico di uno dei più significativi scultori del Novecento italiano

ROMA - "Giovanni Prini. Il potere del sentimento" alla Galleria d'arte Moderna di Roma dal 21 dicembre 2016 al 26 marzo 2017, è la prima monografica dedicata all’artista che fu, non soltanto sculture ma anche pittore e artigiano. Originario di Genova, Prini si trasferì a Roma agli inizi del Novecento con la a moglie Orazia Belsito. Nella capitale entrò in contatto con i più giovani esponenti del mondo artistico e culturale a cui aprì le porte della sua casa-studio sulla via Nomentana. 

La mostra, curata da Maria Paola Maino, ospita oltre 130 opere che indagano sia la produzione cosiddetta maggiore, oli, disegni, marmi e bronzi, sia quella dedicata alle arti applicate, ceramiche, mobili e giocattoli.

ed ha inizio proprio dal Salotto Prini, raffigurato nel citato dipinto e rievocato anche attraverso la presenza di alcuni mobili disegnati dall’artista. Nell’ambiente numerosi i ritratti della moglie Orazia e le opere di artisti e assidui frequentatori della casa che testimoniano i legami di amicizia con Cambellotti (Nudo, 1904), Severini (Autoritratto, 1904; Ragazza in blu, 1905), Domenico Baccarini (La moglie di Giovanni Prini, 1906), Mario Sironi (Ballerina, 1916 ca). In mostra anche un olio inedito di Giacomo Balla del 1903.

Attraverso le sale dei tre piani della Galleria, gli oli, i disegni, i marmi e i bronzi di Prini, sculture di media e piccola dimensione – come Le stelle e Serenella – i ritratti, piccoli gruppi e figure, ma anche le ceramiche, i mobili e i giocattoli raccontano l’eclettismo dell'arte di Prini così come le diverse stagioni che l’artista attraversò, dai primi del Novecento fino agli anni Cinquanta, mantenendo sempre inalterata la propria forza e freschezza creativa. 

Se nei primi anni romani la produzione scultorea è in linea con i temi del socialismo umanitario, non è esente dall’attenzione nei confronti dell’infanzia a cui sono ispirati alcuni piccoli gruppi in bronzo in cui emerge un delicato lirismo, venato da malinconica dolcezza.

A testimonianza inoltre della sua varia e vasta produzione va ricoradata anche la scultura monumentale. Nel 1911 Prini realizza infatti il fregio del pronao della Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Roma rappresentando “l’artista e le battaglie artistiche” o “Peana dell’Arte”. 

Presente alle Quadriennali di Roma e alle Biennali di Venezia, negli anni si dedica anche a grandi opere di scultura destinate agli edifici pubblici molti dei quali progettati da Marcello Piacentini. Nel 1932 è nominato Accademico di San Luca. 

Ad arricchire ulteriormente la mostra anche una sezione dedicata ai disegni preparatori e agli schizzi così come alla corrispondenza e ai documenti fotografici, utili a completare il quadro di relazioni instaurato nelll’ambiente romano.

La mostra è stata promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Archivi delle Arti Applicate italiane del XX secolo.

Vademecum

Dal 20 Dicembre 2016 al 26 Marzo 2017
Roma, Galleria d'Arte Moderna
Biglietti: intero € 7.50, ridotto € 6.50. Biglietto unico comprensivo di ingresso alla Galleria d’Arte Moderna di Roma e alla Mostra.
Riduzioni e gratuità per le categorie previste dalla tariffazione vigente
Info: +39 060608
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www.galleriaartemodernaroma.it

 

Ultima modifica il Mercoledì, 21 Dicembre 2016 13:46

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