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Venerdì, 07 Ottobre 2016 11:51

Al MacroTestaccio La Pelanda un'immersione tra arte, robotica e ambienti virtuali

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Apre al pubblico la mostra dal titolo "Digitalife: Immersive Exhibit", inserita nella sezione del Romaeuropa Festival dedicata all’interazione tra discipline artistiche, ricerca scientifica e nuove tecnologie, curata per la sua settima edizione da Richard Castelli

NONE Deep Dream ACT- I Digitalif Romaeuropa Festival photo credits Cristina Vatielli NONE Deep Dream ACT- I Digitalif Romaeuropa Festival photo credits Cristina Vatielli

ROMA - Digitalife: Immersive Exhibit è l’esposizione aperta al pubblico dal 7 ottobre fino al 27 novembre negli spazi de La Pelanda-MACRO TESTACCIO di Roma

Novità assoluta di questa edizione è la partnership instaurata con la quarta edizione di Maker Faire Rome – The European Edition. Un rapporto nato nel segno dell’innovazione tecnologica e per restituire una fotografia dettagliata dell’attuale impiego delle nuove tecnologie nei differenti ambiti disciplinari: da un lato gli universi sensoriali di Digitalife, dall’altro il mercato in fermento orientato alla diffusione della cultura digitale e dell’imprenditorialità individuale e collettiva di Maker Faire.  

Fluidità, immersione, de-virtualizzazione sono le tre parole chiave scelte da Richard Castelli per descrivere le opere in mostra. Il percorso espositivo si snoda tra i lavori di Shiro Takatani, Christian Partos, Kurt Hentschläger e del collettivo italiano NONE. Tra gli obiettivi perseguiti dagli artisti c’è l’interazione tra lo spazio reale e quello virtuale, la decostruzione delle coordinate spazio-temporali, la costruzione di un “altrove” immersivo, utopico e allucinatorio. 

Shiro Takatani presenta ST/LL opera nata per la macchina 3D Water Matrix da lui stesso realizzata: un vero e proprio medium audiovisivo, una macchina robotizzata che scolpisce sculture d’acqua in tempo reale creando una continua illusione di forme e immagini. Una cascata d’acqua, infatti, è controllata da 900 valvole a loro volta programmate da un computer. L’elemento naturale, così manipolato e animato dalla luce crea sorprendenti visioni capaci di coinvolgere lo spettatore. In ST/LL piccole gocce d’acqua costruiscono delle vere e proprie animazioni che sfidano la gravità e rimpiazzano i pixel abituali del cinema digitale.

A utilizzare questa stessa macchina come uno sculture è invece Christian Partos, di ritorno a Digitalife dopo sei anni con The Sorcerer’s Apprentice. L’opera, presentata per la prima volta alla Citè des sciences et de l’industrie di Parigi, usa le 900 valvole elettroniche di 3D Water Matrix per creare figure che abitano lo spazio in una danza fluida.

Una vera e propria immersione è offerta da Zee, opera di Kurt Hentschläger, creatore tra il 1992 e il 2003 del progetto Granular Synthesis e audace sperimentatore nell’ambito dei linguaggi elettronici e digitali. Versione installativa d’uno spettacolo inizialmente commissionato da Romeo Castellucci, Zee ospita gli spettatori in un ambiente nebbioso, in cui non si riconosce e individua neppure il vicino più prossimo. Stimoli luminosi, architettati da Kurt, permettono al cervello di creare le proprie immagini astratte e allucinatorie.

De-virtualizzante è invece l’opera degli italiani NONE (Gregorio De Luca Comandini, Mauro Pace e Saverio Villirillo) che con Deep Dream_Act II lavora sull’immaginario digitale collettivo, sulla espressione più triviale dell’immagine elettronica e sul ruolo del web quale collettore e ridistributore di vouyerismo e futilità. Specchio, video e luci moltiplicano le nostre ossessioni virtuali all’infinito immergendo lo spettatore in uno spazio d’immagini randomiche, come in un sogno profondo.

Ad affiancare questo percorso anche un focus sul rapporto tra robotica e ambienti virtuali del laboratorio PerCro che dal 1991 svolge attività di ricerca nei campi della Robotica Avanzata, della Robotica Indossabile, delle Interfacce Aptiche e dei sistemi di Ambienti Virtuali e Realtà Aumentata. Understanding the Other è il titolo dell’evento che celebra i 25 anni d’attività del laboratorio di Robotica Percettiva della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Nella conferenza “sui generis” del Professor Hiroshi Ishiguro il 24 Novembre, nell’ambito dei 150 anni delle relazioni tra Italia e Giappone e in collaborazione con l’Ambasciata del Giappone e la JTI (Japan Tobacco International), verrà inoltre presentato Gemonoid HI-1, un androide parlante forgiato a sua immagine e somiglianza, dotato di muscoli ed espressività facciale ma soprattutto in grado di sostenere una conversazione come un vero e proprio essere umano. 

Infine un fitto calendario di eventi, performance, musica e video ridisegnerà gli spazi industriali de La Pelanda come il luogo ideale per la sperimentazione dei linguaggi del futuro.

CALENDARIO EVENTI DIGITAL LIFE 

Pelanda – Macro Testaccio

OTTOBRE 

6 | Musica

Incite

Space-time fold

8 - 16 | Prima nazionale - Teatroo

Forced Entertainment 

Complete Works: Table Top Shakespeare

19 - 23 | Teatro-Musica

Stereoptik

Dark Circus

 

26 - 27 | Musica

Alessandra Celletti con Onze 

50/150 Workin on Satie >>> Talking to Satie

NOVEMBRE 

11 | Musica

Tempo Reale Electroacoustic Ensemble

Sipario Sylvano, Omaggio a Silvano Bussotti

13 | Musica-Cinema

Edison Studio, Ivo Nilsson, Daniele Roccato  

Blackmail Project live cinema per Blackmail di Alfred Hitchcock (1929) 

17 | Danza

FUSE*

Ljós

19 | MUSICA

CRM - Centro Ricerche Musicali, José Miguel Fernandez, Thomas Koppel, Philippe Spiesser, Alexander Vert

Invisibile e Adattivo. GeKiPe - SKINACT

26 | MUSICA

Soundwall

GiantSteps

Vademecum

DAL 7 OTTOBRE AL 27 NOVEMBRE
LA PELANDA – MACRO TESTACCIO | ROMA
Piazza Orazio Giustiniani 4
Da martedì a sabato dalle 16 alle 20
domenica dalle 11 alle 19
Pagina Facebook: Facebook.com/Romaeuropa
Twitter: @Romaeuropa

 

Ultima modifica il Lunedì, 10 Ottobre 2016 16:22



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