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Domenica, 25 Ottobre 2020 18:15

Al Centro Pecci di Prato un programma multiforme con due nuove mostre e un’installazione

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Il museo, diretto da Cristiana Perrella, offre al pubblico un palinsesto culturale che affianca alla qualità  dei progetti una crescente attenzione verso il territorio e le sue peculiarità

Pia Camil, Divisor Pirata Amarillo, 2017. Exhibition view of the show Bara bara bara, 2019, Tramway, Glasgow Pia Camil, Divisor Pirata Amarillo, 2017. Exhibition view of the show Bara bara bara, 2019, Tramway, Glasgow

PRATO - Hanno preso il via al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato due nuove mostre: Protext! e Litosfera,  e l'installazione Raid di Marcello Maloberti. 

Protext! Quando il tessuto si fa manifesto, a cura di Camilla Mozzato e Marta Papini, visitabile fino al 14 febbraio 2021, attraverso le opere di nove artisti internazionali, esplora il ruolo del tessuto non solo nei dibattiti critici su autorialità, lavoro, identità, produzione e cambiamento ambientale, ma anche come medium per eccellenza nella rappresentazione del dissenso. Striscioni, stendardi, t-shirt, arazzi artigianali, quilting: sono strumenti che hanno dato voce nel mondo a istanze di protesta spontanee; la mostra indaga come la più recente generazione di artisti consideri l’uso del tessuto e le sue diverse declinazioni formali come pratica artistica trasgressiva.

Litosfera, a cura di Cristiana Perrella, è un dialogo tra il video A Fragmented World (2016) di Elena Mazzi e Sara Tirelli e la grande installazione ambientale  Produttivo (2018-2019) di Giorgio Andreotta Calò, ricomposta per la prima volta con le parti in collezione al Pecci, MAXXI, GAMeC, MAMbo, FMAV e dall’archivio dell’artista. La mostra si inserisce in una linea di ricerca che rilegge e interroga le opere della collezione permanente grazie al dialogo e al confronto con quelle provenienti da altre raccolte; nella stessa direzione si muove anche l’esposizione di Raid, opera di Marcello Maloberti recentemente acquisita dal museo, testimonianza della performance omonima realizzata dall’artista al Centro Pecci nel 2018. 

In occasione della presentazione delle mostre sono state annunciate alcune novità relative al museo. Innanzi l’estensione dell’orario di apertura. A partire da mercoledì 28 ottobre infatti, il museo sarà aperto da mercoledì a domenica, e nel weekend resterà aperto un’ora in più: sabato e domenica infatti aprirà alle ore 11.00.

Particolare attenzione viene data alla collezione permanente, che non solo è protagonista delle nuove esposizioni Litosfera e Raid – con un focus sulle opere da poco acquisite di Giorgio Andreotta Calò, in collezione dal 2019, e Marcello Maloberti, dal 2020 – ma che sarà visitabile con ingresso libero per tutti.

Cristiana Perrella, Direttrice del Pecci, ha spiegato: “Il ruolo del nostro museo, oggi, è sempre più quello di collettore di energie per il territorio e di spazio sociale sicuro per la comunità: solo rafforzando il legame del Pecci con Prato, valorizzandone le assonanze e le corrispondenze e stringendo ulteriormente i legami esistenti o creandone di nuovi possiamo garantire al museo la sua centralità. In questi tempi difficili il Centro Pecci vuole continuare a essere la casa di chi ama l’arte e la cultura: un luogo grande e sicuro, accogliente e inclusivo, capace di parlare a tutti. La nostra missione è di continuare a crescere con il nostro territorio, per tornare ad aprirci, non appena possibile, al mondo intero. E per farlo ora vogliamo dare un segnale significativo di accoglienza e allo stesso tempo di responsabilità.

Vademecum

Protext! Quando il tessuto si fa manifesto
a cura di Camilla Mozzato e Marta Papini
24.10.2020 – 14.02.2021
 
Litosfera
Un dialogo tra Produttivo di Giorgio Andreotta Calò
e A Fragmented World di Elena Mazzi e Sara Tirelli
a cura di Cristiana Perrella
24.10.2020 – 07.02.2021

Marcello Maloberti. Raid
24.10.2020 – 29.10.2020
 
Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato
Viale della Repubblica 277, 59100, Prato

 

Ultima modifica il Lunedì, 26 Ottobre 2020 08:36


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