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Lunedì, 12 Ottobre 2020 10:30

Piranesi e il suo “sogno impossibile” in mostra all’Istituto Centrale per la Grafica di Roma

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Dal 15 ottobre 2020 al 28 febbraio 2021, nel terzo centenario della nascita del grande architetto e incisore, l’esposizione intende offrire un’immagine a tutto tondo del ruolo dell’artista nella costruzione di un immaginario visivo legato in gran parte al volto settecentesco della città di Roma

Giambattista Piranesi, Veduta di Piazza Navona sopra le rovine del circo agonale, matrice calcografica Giambattista Piranesi, Veduta di Piazza Navona sopra le rovine del circo agonale, matrice calcografica

ROMA - Giambattista Piranesi (Venezia, 4 ottobre 1720), architetto, fondatore del moderno metodo scientifico di indagine archeologica, designer e imprenditore, noto soprattutto al grande pubblico come incisore tra i più grandi nella storia dell’arte grafica, è protagonista della mostra ospitata dal 15 ottobre all’Istituto centrale per la grafica. 

Giambattista Piranesi. Sognare il sogno impossibile è il titolo dell’esposizione curata da Maria Cristina Misiti, allestimento di Paolo Martellotti,che intende offrire un’immagine a tutto tondo della poliedrica produzione grafica piranesiana. 

Un rapporto privilegiato lega l’architetto/incisore con l’Istituto centrale per la grafica, che conserva nelle collezioni della Calcoteca tutte le matrici calcografiche incise dall’artista veneziano e bottega in oltre trent’anni di attività. L’Istituto possiede, inoltre, l’intera raccolta delle stampe dell’artista conservate in Calcografia; e alcune serie di particolare pregio sono presenti anche nel Gabinetto Stampe dello stesso Istituto.

L’Istituto  intende dunque celebrare l’incisore, nel terzo centenario della nascita,  con una mostra nella quale viene dedicato ampio spazio alle matrici che esaltano, nella loro unicità, il trionfo del progetto grafico piranesiano e del suo “sogno impossibile”. L’esposizione vuole inoltre  far conoscere al grande pubblico le stampe, i disegni, dipinti e pezzi archeologici (repliche dalla Reale Accademia di Belle Arti di San Fernando Madrid) che sono in rapporto con l’opera dell’artista.

Ad accogliere i visitatori al primo piano di Palazzo Poli alla Fontana di Trevi è una proiezione multimediale a soffitto, curata da Civita Mostre e Musei, con la quale ci si propone di coinvolgere lo spettatore nella Roma della metà del Settecento, ambiente che Piranesi ha magistralmente eternato nelle sue Vedute.

Il percorso espositivo è suddiviso in sezioni: I Capricci e le Carceri, architetture fantastiche del primo periodo Le Antichità Romane e il Campo Marzio Piranesi designer: Camini, Vasi e Candelabri Le Vedute di Roma e dei dintorni Vedute di Paestum Nelle sale al piano terra del Palazzo,  ampio spazio è dedicato alla tecnica incisoria piranesiana, analizzata con metodologie e strumenti messi a punto dal Laboratorio Diagnostico per le matrici di questo Istituto, e attraverso il metodo fotografico RTI (Reflectance Transformation Imaging), applicato alle matrici delle Carceri grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell’architettura, Università di Roma “La Sapienza”.

Completa la mostra un libro multimediale con contributi che evidenziano l’interdisciplinarietà e la versatilità del genio piranesiano. 

www.grafica.beniculturali.it

Ultima modifica il Venerdì, 16 Ottobre 2020 09:46


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