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Martedì, 22 Settembre 2020 10:51

André Derain, un’ampia retrospettiva al Museo d’arte Mendrisio per riscoprire il valore della sua complessa e articolata produzione

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Dal 27 settembre 2020 – 31 gennaio 2021, 70 dipinti, 30 opere su carta, 20 sculture, 25 progetti per costumi e scene teatrali, illustrazioni di libri e alcune ceramiche ripercorrono la creatività vulcanica e l’attività poliedrica di questo grande protagonista dell’arte moderna

L’Estaque 1906 olio su tela 38 x 55 cm Musée des beaux-arts, La Chaux-de-Fonds, Collection René et Madeleine Junod, inv. 1303.06 © 2020, ProLitteris, Zurich L’Estaque 1906 olio su tela 38 x 55 cm Musée des beaux-arts, La Chaux-de-Fonds, Collection René et Madeleine Junod, inv. 1303.06 © 2020, ProLitteris, Zurich

MENDRISIO - André Derain è stata una delle figure chiave dell’arte del Novecento. Amico di Picasso, Matisse, Braque, Giacometti, può considerarsi capo e ispiratore di molte delle maggiori correnti della pittura moderna e contemporanea: erede dell’Impressionismo, iniziatore della pittura Fauve, tra i padri del Cubismo, nonché precursore del Ritorno al Classicismo.

La mostra dal titolo André Derain Sperimentatore controcorrente,  a cura di Simone Soldini, Francesco Poli, Barbara Paltenghi Malacrida, dal 27 settembre al Museo d’arte Mendrisio, intende esplorare tutti i principali aspetti della ricerca di Derain, e in particolare contribuire a rimettere a fuoco e rivalorizzare le peculiari qualità della sua complessa e articolata produzione fra le due guerre e fino alla sua morte.

Decisivo per Derain fu il soggiorno a Collioure, nel Sud della Francia, insieme a Matisse. La visione di un paesaggio ricco di luce e colori fu lo spunto per dare vita, tra il 1905 e il 1910, a un movimento per il quale si coniò il termine Fauve, cioè il gruppo dei “Selvaggi”, proprio a causa dell’utilizzo di un cromatismo vivacissimo e infuocato. 

Dal 1910 inizia la collaborazione con Picasso, che nutrì grande ammirazione e stima per Derain. Un’amicizia che durò fino agli anni Trenta.  Verso il 1909 Derain stringe amicizia anche con Georges Braque. Nel periodo in cui dipinsero insieme nel quartiere parigino della Ruche, Braque apprezzò molto il Primitivismo di Derain e quest’ultimo guardò molto al moderno classicismo di Braque. Dei suoi vecchi amici, Braque fu l’unico ad aiutare Derain nei momenti di difficoltà, subito dopo la seconda Guerra Mondiale.

Anche Alberto Giacometti amò particolarmente l’opera di Derain e la sua capacità di cambiare stile rifacendosi alla tradizione dell’arte antica. Derain rimase sempre legato alla pittura figurativa – il ritratto, il paesaggio, le nature morte – e trovò ispirazione dall’arte greca e romana, su su fino ai grandi maestri dell’Ottocento. Giacometti dedicò un lungo articolo alla sua straordinaria capacità di raccogliere idee da tutta la storia dell’arte, trasformandola in qualcosa di personale. Alla morte del maestro, fu Giacometti ad aiutare i famigliari a salvare decine di sculture di Derain.

L’esposizione di Mendrisio presenta 70 dipinti, 30 opere su carta, 20 sculture, 25 progetti per costumi e scene teatrali, illustrazioni di libri e alcune ceramiche che ne ripercorrono la creatività vulcanica e l’attività poliedrica. 

Per ciò che concerne la pittura viene analizzata in particolare l’evoluzione e le sperimentazioni stilistiche e tematiche, oltre ai numerosi riferimenti impliciti o espliciti dei più diversi territori dell’arte di tutte le epoche. E questo nei vari generi: il paesaggio, la natura morta, il ritratto, il nudo femminile, le composizioni più articolate.

Altrettanto significativa, anche se più ridotta è la produzione scultorea, che viene documentata con un gruppo molto interessante di lavori. 

Appassionato di teatro, l’artista collabora a molte importanti messe in scene di spettacoli e balletti. Una sezione mette in luce questo aspetto meno noto ma molto rilevante dell’attività dell’artista attraverso una selezione di disegni, bozzetti e documenti fotografici. 

La mostra è corredata da un ricco catalogo di circa 230 pagine, edito dal Museo d’arte Mendrisio, che documenta con fotografie storiche e schede tutte le opere in mostra, introdotte dai contributi di studiosi e curatori e seguite dai consueti apparati riportanti una bibliografia scelta e una selezione delle esposizioni. Vengono inoltre pubblicati alcuni testi teorici esemplari dell’artista, tradotti per la prima volta in italiano. 

Vademecum

André Derain
Sperimentatore controcorrente
Museo d’arte Mendrisio
27 settembre 2020 – 31 gennaio 2021
Orari
ma-ve: 10.00 – 12.00 / 14.00 – 17.00
sa-do e festivi: 10.00 – 18.00
lunedì chiuso, tranne festivi.
Entrata
Intero chf/euro 12 ridotto chf/euro 10
Catalogo
Monografia di 230 pag. con illustrazioni a colori di tutte le opere in mostra, in vendita a fr./euro 35
Visite guidate e attività didattiche
Attività didattiche gratuite per allievi di scuola dell’infanzia, scuola elementare e scuola media.
Visite guidate per scuole superiori: fr. /euro 60.-
Visite guidate di gruppo su richiesta con guida storica dell'arte (max 25 persone):
chf 100/euro 90.
Possibilità di prenotazione su richiesta del pacchetto: ingresso + visita guidata + pranzo in
caratteristico grotto ticinese.
Informazioni:
www.mendrisio.ch/museo
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. +41. 058.688.33.50

 

Ultima modifica il Martedì, 22 Settembre 2020 11:12


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