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Giovedì, 17 Settembre 2020 08:58

La grande esposizione di Ligabue a Parma è dedicata alla memoria di Flavio Bucci

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83 dipinti e 4 sculture di uno degli autori più geniali e originali del Novecento, ospitati  da giovedì 17 settembre al 30 maggio 2021 nel nuovo spazio espositivo, all'interno del cinquecentesco Palazzo Tarasconi, nel cuore della città ducale.  Un’esposizione ideata e realizzata da Augusto Agosta Tota, Marzio Dall'Acqua e Vittorio Sgarbi

Antonio Ligabue, Cortile, 1930 | Courtesy Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma Antonio Ligabue, Cortile, 1930 | Courtesy Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma

PARMA - All’interno del cinquecentesco Palazzo Tarasconi, nel cuore di Parma, viene ospitata la grande mostra dal titolo "Ligabue e Vitaloni. Dare voce alla natura”. 

In esposizione 83 dipinti e 4 sculture di uno degli autori più geniali e originali del Novecento, Antonio Ligabue (1899-1965). Il percorso prevede anche una sezione con 15 opere plastiche di Michele Vitaloni (Milano, 1967), che condivide con Ligabue una particolare empatia verso il mondo naturale e animale.

"La rassegna - spiega Augusto Agosta Tota, presidente della Fondazione Archivio Antonio Ligabue - presenta i capolavori di Ligabue, affiancati dalle sculture di Michele Vitaloni, suo epigono contemporaneo, entrambi attratti dal mondo della natura, degli animali selvatici e della loro forza vitale. Torneremo a guardare il mondo attraverso gli occhi di Antonio Ligabue. Come il grande pittore della Bassa, in questi mesi d'isolamento, abbiamo imparato a provare nel nostro profondo un sentimento di angoscia, di dolore e d'impotenza, mischiato a quello di speranza e di attesa di una normalità che sentivamo di poter raggiungere".

L'allestimento, di grande impatto visivo e teatrale, appositamente progettato da Cesare Inzerillo per creare un'atmosfera di fusione fra pittura e scultura, condurrà il visitatore all'interno dell'immaginario creativo di Ligabue, analizzando gli argomenti più frequentati dall'artista.

"C'è il mondo interiore che si esibisce nei suoi autoritratti - afferma Vittorio Sgarbi - Ligabue parla con se stesso, si chiede e ci chiede qualcosa. Anche in questo caso è evidente il disagio. Ligabue si batte la testa con un sasso, cerca di scacciare gli spiriti maligni. L'autoritratto non è una forma di narcisismo, esprime la necessità di capirsi meglio, in un processo di autoanalisi. L'autoritratto è l'immagine del malessere, e Ligabue ci tiene a farlo conoscere".

Un nucleo importante di opere della mostra è dedicato al mondo naturale, in particolare al regno animale; sia a quello della bassa padana, ambientato in una quotidianità di duro lavoro nei campi, o di semplice vita agreste, ma anche e soprattutto a quello selvatico, dove protagonisti sono tigri, leoni, leopardi, iene, che Ligabue prima studiava sulle pagine dei libri e poi dipingeva, identificandosi con loro a tal punto da assumerne gli atteggiamenti. 

“Gli animali che Ligabue vede nella foresta – spiega Sgarbi – sono simboli di forza, di energia, emblemi di un desiderio di libertà, di riscatto. Ligabue, uomo umiliato ed emarginato, come pittore si afferma e vince attraverso la potenza gloriosa dell'animale. La tigre domina la foresta, la sua aggressività è vincente, ma la sua vittoria è pericolo, è la dimensione bellicosa dell'umanità. Ligabue parla di sé, definisce il suo mondo, visto e immaginato, e comunque reale. E se parla di se stesso, non parla con se stesso perché non deve comunicarsi niente”.

Scrive inoltre Sgarbi nel catalogo della mostra: “A Palazzo Tarasconi a Parma si consuma lo scontro tra Antonio Ligabue, presente e vivo davanti a noi, e Michele Vitaloni. Vitaloni è nato due anni dopo la morte di Ligabue. Oggi, chi è vissuto abbastanza da averli visti entrambi attivi, Augusto Agosta Tota, li mette uno a fianco dell’altro e ne scopre affinità che non sono soltanto determinate dalla identità dei soggetti, soprattutto animali selvaggi, leoni, tigri, leopardi, ma da energia, animazione, vita. Ne consegue, nel motivato confronto,  che gli animali di Ligabue sono vivi, non dipinti. Vitaloni li riproduce per esaltarne la bellezza.”

Il percorso all'interno del mondo di Ligabue continua poi sul territorio. Fino al 1° novembre, all'interno di uno spazio dedicato a ingresso gratuito, Fidenza Village, accoglierà un capolavoro di Ligabue, "Leopardo su roccia".

La rassegna è dedicata alla memoria di Flavio Bucci, l’attore scomparso lo scorso 18 febbraio che, con la sua indimenticabile interpretazione, aveva dato volto ad Antonio Ligabue, nel film diretto nel 1982 da Salvatore Nocita.

Vademecum

Dal 17 Settembre 2020 al 30 Maggio 2021
Parma, Palazzo Tarasconi
strada Farini 37
ORARI: martedì-domenica 10.00-19.30. La biglietteria chiude un’ora prima. Lunedì aperta solo su prenotazione per i gruppi
ENTI PROMOTORI: Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma
Biglietti:  Intero € 10, Ridotto € 8 under 26 e over 65, gruppi di almeno 15 persone, Ridotto speciale € 5 per scuole. Gratuito bambini fino a 6 anni
Info: +39 0521.242703
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; www.fondazionearchivioligabue.it

 

Ultima modifica il Giovedì, 17 Settembre 2020 09:05


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