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Martedì, 18 Agosto 2020 18:43

Le muse inquiete. La Biennale di fronte alla storia

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Da sabato 29 agosto fino a martedì 8 dicembre 2020, nella ricorrenza dei 125 anni dalla sua fondazione, la Biennale di Venezia presenta una mostra curata da tutti i direttori dei sei settori artistici 

Renato Guttuso, bozzetto di scena Atto Secondo, Quadro primo per “Lady Macbeth of Minsk”, 1947 Renato Guttuso, bozzetto di scena Atto Secondo, Quadro primo per “Lady Macbeth of Minsk”, 1947

VENEZIA - Cecilia Alemani (Arte), Alberto Barbera (Cinema), Marie Chouinard (Danza), Ivan Fedele (Musica), Antonio Latella (Teatro), Hashim Sarkis (Architettura) sono i sei curatori della mostra “Le muse inquiete. La Biennale di fronte alla storia”, che  attraverso le fonti uniche dell’Archivio della Biennale e di altri archivi nazionali e internazionali, ripercorre quei momenti salienti in cui La Biennale e la storia del Novecento si sono intrecciate a Venezia.

Per la realizzazione della rassegna, che si svolgerà dal 29 agosto all’8 dicembre 2020 al Padiglione Centrale dei Giardini della Biennale, i curatori hanno attinto anche a materiali provenienti dall’Istituto Luce-Cinecittà e Rai Teche, dalla Galleria Nazionale Arte Moderna di RomaFondazione Modena Arti Visive, Archivio Ugo Mulas, Aamod-Fondazione archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, Archivio Cameraphoto Arte Venezia, IVESER Istituto Veneziano per la Storia della Resistenza e della società contemporanea, Peggy Guggenheim Collection, Fondazione Ugo e Olga Levi, Centro Sperimentale di Cinematografia Roma, Tate Modern London.

L’esposizione si suddivide in un itinerario che attraversa le sei discipline: dagli Anni del Fascismo (1928-1945) alla guerra fredda e ai nuovi ordini mondiali (1948-1964), dal ’68 alle biennali di Carlo Ripa di Meana (1974-78), dal Postmoderno alla prima Biennale di Architettura fino agli anni ’90 e l’inizio della globalizzazione. 

Si tratta dunque di un progetto che, come sottolineato dal Presidente della Biennale Roberto Cicutto, rafforza ancor più La Biennale come laboratorio permanente di ricerca delle arti contemporanee, motore indispensabile di indagine sul presente e sul futuro e strumento strategico di sviluppo anche economico per la società contemporanea”.

La Biennale di Venezia conferma così il suo ruolo di testimone privilegiato di molteplici cambiamenti, drammi e crisi sociali susseguitisi dalla fine dell’Ottocento a oggi, registrando come un sismografo i sussulti della storia.

La mostra è accompagnata da un catalogo edito dalla Biennale di Venezia.

Modalità di visita 

In linea con i protocolli igienico-sanitari previsti per le attività culturali, si raccomanda di presentarsi muniti di mascherine e di rispettare la data e la fascia oraria selezionata in fase di acquisto. Durante la visita si invita ad indossare la mascherina e a mantenere la distanza di sicurezza di un metro dagli altri visitatori presenti all’interno del Padiglione Centrale.

Vademecum

Dal 29 agosto 2020 all’8 dicembre 2020
Giardini della Biennale
Calle Giazzo
Orari: Periodo estivo: dalle 11:00 alle 19:00. Periodo invernale (dal 6 ottobre): dalle 10:00 alle 18:00.
Ingressi ogni 30 minuti (con capienza massima di 200 persone per fascia oraria)
Biglietto: intero 12 euro, ridotto studenti 8 euro. Per gruppi prenotati 10 euro.
Vendita dei biglietti di mostra esclusivamente on line
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; www.labiennale.org

 

Ultima modifica il Martedì, 18 Agosto 2020 18:53


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