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Giovedì, 20 Febbraio 2020 14:34

Perugia celebra Raffaello con tre importanti esposizioni

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Per i 500 anni dalla morte del Maestro urbinate, il capoluogo umbro propone tre esposizioni:  "Raffaello in Umbria e la sua eredità" a palazzo Baldeschi; "Fortuna e mito di Raffaello in Umbria" nel Museo civico di palazzo della Penna; "La fortuna della Pala Baglioni di Raffaello nelle copie perugine" alla Galleria Nazionale dell'Umbria

Raffaello Sanzio e Perugino, Trinità e Santi, 1505-08 e 1521, affresco, cappella di San Severo, Perugia Raffaello Sanzio e Perugino, Trinità e Santi, 1505-08 e 1521, affresco, cappella di San Severo, Perugia

PERUGIA - Sono tre le mostre in programma a Perugia per celebrare il cinquecentenario della morte di Raffaello, insieme ad una serie di iniziative diffuse, tra laboratori, incontri, convegni e molto altro, che rientrano nel percorso “Perugia celebra Raffaello”, al quale sta lavorando l’assessore alla Cultura del Comune di Perugia Leonardo Varasano.

La prima grande esposizione, dal titolo Raffaello in Umbria e la sua eredità, si terrà apalazzo Baldeschi, dal’8 aprile al 1 novembre 2020. La mostra, organizzata dalla Fondazione CariPerugia, è frutto della collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Perugia. 

“Le celebrazioni raffaellesche - ha affermato la Presidente della Fondazione CariPerugia Arte Cristina Colaiacovo - sono una occasione di valorizzazione del patrimonio artistico-culturale e di promozione del territorio che l’Umbria, e Perugia in particolare,  non poteva farsi sfuggire”.“Grazie anche al contributo del CdA della Fondazione – ha aggiunto  Colaiacovo – siamo riusciti a concretizzare  un’iniziativa in sinergia con i principali soggetti attivi in ambito culturale della città di Perugia. Sinergia che riteniamo fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio”. 

Una parte della mostra, a cura di Francesco Federico Mancini, è dedicata al periodo umbro di Raffaello, ed è arricchita da una importante sezione multimediale con straordinarie videoproiezioni immersive e all’esposizione di alcune opere dei maestri di Raffaello: Perugino, Pintoricchio e Signorelli. L’altra parte è  dedicata all’eredità lasciata dall’artista, soprattutto in ambito accademico, ed è curata da Alessandra Migliorati, Stefania Petrillo e Saverio Ricci e con il coordinamento di Giovanni Manuali, conservatore dei beni ABA. 

A giugno, al Museo civico di palazzo della Penna, aprirà la mostra Fortuna e mito di Raffaello in Umbria, a cura di Francesco Federico Mancini.  La rassegna, che resterà visitabile fino a settembre, ospiterà dipinti, incisioni, disegni, ceramiche e vetri decorati, che ripercorrono il mito di Raffaello. 

La terza esposizione, intitolata La fortuna della Pala Baglioni di Raffaello  nelle copie perugine, si terrà invece alla Galleria Nazionale dell'Umbria, dal 3 ottobre al 10 gennaio 2021. L’esposizione,  a cura del direttore del museo umbro Marco Pierini e di Veruska Picchiarelli, è dedicata alla fortuna dell'opera più importante dipinta dal pittore per Perugia: la pala ultimata nel 1507 per la cappella della famiglia Baglioni in San Francesco al Prato, trafugata nel 1608. 

 

Ultima modifica il Giovedì, 20 Febbraio 2020 15:54


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