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Mercoledì, 01 Gennaio 2020 19:29

La Giustizia e l’Arte, la mostra a Palazzo Reale di Napoli

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Fino al 28 gennaio 2020, nel Salone d’Ercole, diciassette opere indagano il tema della Giustizia nelle sue rappresentazioni artistiche e la sua evoluzione. Un grande tema trasversale presente nell’iconografia di tutte le epoche 

NAPOLI - Un percorso culturale di grande fascino e interesse è quello della mostra “L’arte della giustizia, la giustizia nell’arte”, a cura di  Giulia Silvia Ghia.  Diciassette le opere in mostra suddivise in tre sezioni per un viaggio attraverso un tema declinato nei suoi tantissimi significati e raccontato in  immagini, quadri, sculture da tutti i più grandi artisti.

La prima sezione è incentrata sulla simbologia della Giustizia e intende fare luce sulla nascita della sua iconografia, partendo da una copia della metà del Seicento dell’Iconografia di Cesare Ripa, proveniente dalla Biblioteca Centrale di Roma. Si passa poi all’Allegoria della Giustizia di Cesare Gennari, proveniente dalle Gallerie Nazionali di Palazzo Barberini e Palazzo Corsini. 

L’Arcangelo Michele, della Trinità e i sette Angeli di Anton Maria Viani del XVI Sec.,  rappresentato in un piccolo rame proveniente dalle collezioni del Monumento Nazionale dei Girolamini di Napoli, introduce la seconda sezione che invece si concentra  su episodi biblici noti e scelti come esempio di Giustizia divina e umana. Qui trovano spazio opere come il Ritorno del Figliol Prodigo del Guercino  proveniente dalla Galleria Borghese di Roma, il Giudizio di Salomone di Francesco Allegrini custodito nella Quadreria dei Girolamini, la Moneta del Fariseo di Bartolomeo Schedoni del Museo di Capodimonte. Di particolare interesse anche il dipinto di Filippo d’Angelo, la Madonna con il Bambino e anime purganti proveniente dalla chiesa di San Domenico Maggiore a Napoli. 

Il “Mito oltre la Giustiziaè il titolo della terza sezione nella quale sono esposti quattro volumi provenienti dall’Archivio Storico di Roma che raccontano dei processi a Giordano Bruno, di cui è vsibile il disegno del rogo a cui fu destinato il filosofo; a Beatrice Cenci e a Michelangelo Merisi da Caravaggio. Quest’ultimo volume esce straordinariamente per la terza volta dall’Archivio, essendo stato prestato solamente alla mostra organizzata da Roberto Longhi su Caravaggio, a Milano nel 1951, e successivamente alla mostra sempre sul Merisi tenutasi a Tokyo nel 2016.

L’esposizione, sostenuta e realizzata dalla REGIONE CAMPANIA attraverso la SCABEC, ideata e promossa dal Centro Europeo per il Turismo e la Cultura di Roma, in collaborazione con il Polo museale della Campania, diretto da Anna Imponente, con Palazzo Reale, diretto Paolo Mascilli Migliorini,  è corredata da un catalogo a cura di Giulia Silvia Ghia con testi di Vito de Nicola, Gianfranco Passalacqua, Adriano Prosperi, Elena Tassi.

Vademecum

Palazzo Reale, piazza del Plebiscito 1, Napoli
ORARI: tutti i giorni dalle 9.00 alle 20.00 (ultimo ingresso 19.00); mercoledì chiuso.
APERTURA AL PUBBLICO: 14 dicembre 2019 – 28 gennaio 2020
BIGLIETTO: Ingresso € 6,00; Ridotto € 3,00
INFORMAZIONI: www.scabec.it

 

Ultima modifica il Mercoledì, 01 Gennaio 2020 19:40




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