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Venerdì, 06 Dicembre 2019 12:26

Anticipazioni. A febbraio Jim Dine a Palazzo delle Esposizioni

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Dall’11 febbraio 2020 in esposizione 60 opere, datate dal 1959 al 2016, provenienti da collezioni pubbliche e private, europee e americane. Un esaustivo apparato iconografico ricorderà invece i celebri happening raccontati dalla voce dello stesso artista mentre una selezione di video  interviste permetterà una maggiore conoscenza della figura di Dine

Jim Dine in Car Crash, Reuben Gallery, New York, 1-6 novembre/November 1960. Foto di/Photos by Robert R. McElroy Getty Research Institute, Los Angeles (2014.M.7) © J. Paul Getty Trust Jim Dine in Car Crash, Reuben Gallery, New York, 1-6 novembre/November 1960. Foto di/Photos by Robert R. McElroy Getty Research Institute, Los Angeles (2014.M.7) © J. Paul Getty Trust

ROMA  - Il Palazzo delle Esposizioni presenta uno dei maggiori protagonisti dell’arte americana, Jim Dine, il cui lavoro, radicale e innovativo, ha avuto un grande impatto sulla cultura visiva contemporanea, in particolare su quella italiana degli anni Sessanta.  Nonostante la sua popolarità, Dine rimane tuttavia un artista difficilmente catalogabile in virtù soprattutto della sua volontà d’indipendenza e del suo rifiuto a identificarsi nelle categorie della critica, della storia dell’arte e del mercato. 

La mostra, aperta al pubblico dall’11 febbraio al 2 giugno del 2020, grazie a un vasto apparto iconografico e video permetterà dunque di familiarizzare con la figura dell’artista. 

L’esposizione dei lavori, come consuetudine del Palazzo delle Esposizioni, sarà preceduta da una biografia dell’artista stampata sul muro e corredata da una selezione di documenti. I suoi contenuti potranno essere acquisiti grazie a un QR code e potranno accompagnare i visitatori e le visitatrici durante l’intero percorso della mostra che sarà ordinato secondo un criterio prevalentemente cronologico. 

Il percorso espositivo parte dai primi lavori,  piccoli dipinti su tela e acquarelli datati 1959, per proseguire con quelli datati tra il 1960 e il 1963, che propongono i temi noti dell’arte di Dine: gli strumenti di lavoro, la tavolozza del pittore, gli indumenti. Ai noti Cuori di  Dine invece sarà dedicata una sala, con alcune delle opere realizzate a Putney nel Vermont nell’inverno del 1970-1971. 

Nell’ultima delle sei sale intorno alla rotonda del Palazzo delle Esposizioni saranno esposte le Veneri (le sculture derivate dal modello della Venere di Milo, cui Jim Dine lavora a partire dalla fine degli anni Settanta) e altre opere diversamente riconducibili a modelli dell’arte del passato.

La mostra, a cura di  Daniela Lancioni, curatrice senior dell’Azienda Speciale Palaexpo,  sarà accompagnata da un catalogo bilingue (italiano e inglese) corredato da saggi e dalle tavole delle opere esposte pubblicato da Quodlibet, Macerata. Previsti anche una serie di eventi collaterali che coinvolgeranno lo stesso artista e altre figure della cultura internazionale. 

Vademecum

Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194 - 00184 Roma
Jim Dine
A cura di: Daniela Lancioni
Periodo: 11 febbraio 2020 – 2 giugno 2020
Promossa da: Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale, Azienda Speciale Palaexpo
Ideata e organizzata da: Azienda Speciale Palaexpo
Sponsor Tecnici: Trenitalia, Coopculture
Si ringrazia: Krumiri Rossi
Partner: Alitalia
Orari: domenica, martedì, mercoledì e giovedì: dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30; lunedì chiuso
Informazioni e prenotazioni: Singoli, gruppi e laboratori d’arte tel. 06 39967500;
www.palazzoesposizioni.it
Biglietti: intero €12,50; ridotto € 10,00
www.palaexpo.it  www.palazzoesposizioni.it

 

Ultima modifica il Venerdì, 06 Dicembre 2019 12:40



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