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Martedì, 05 Novembre 2019 14:11

Luca Signorelli a Roma, mostra prorogata al 12 gennaio 2020

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L’esposizione, ospitata a Palazzo Caffarelli, rende omaggio a uno dei più grandi protagonisti del Rinascimento attraverso circa 60 opere di grande prestigio, provenienti da collezioni italiane e straniere, molte delle quali per la prima volta esposte nella Capitale

Luca Signorelli, Pia donna in pianto, 1504-1505, olio su tavola, frammento del Compianto sul Cristo, già nella Chiesa di Sant’Agostino a Matelica, (pala Matelica), olio su tavola, Bologna, Collezioni Comunali d’Arte Luca Signorelli, Pia donna in pianto, 1504-1505, olio su tavola, frammento del Compianto sul Cristo, già nella Chiesa di Sant’Agostino a Matelica, (pala Matelica), olio su tavola, Bologna, Collezioni Comunali d’Arte

ROMA - La mostraLuca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte”, a cura di di Federica Papi e Claudio Parisi Presicce, ospitata nelle sale di Palazzo Caffarelli ai Musei Capitolini, è stata prorogata fino al 12 gennaio 2020. 

L’esposizione celebra uno dei più grandi artisti rinascimentali, la cui parabola pittorica finì oscurata dall’arrivo di due giganti come  Michelangelo (1475-1564) e Raffaello (1483-1520), che tuttavia proprio a lui fecero riferimento per raggiungere le vette inarrivabili della loro pittura. 

Suddivisa in sette sezioni, la mostra  intende mettere in risalto il contesto storico artistico in cui avvenne il primo soggiorno romano dell’artista cortonese, offrendo nuove letture sul legame diretto e indiretto che si instaurò fra Signorelli e Roma.

Nella Città Eterna, il grande maestro elaborò il linguaggio pittorico originale che contraddistinse sia la sua produzione giovanile sia quella matura, con la "perfetta fusione tra civiltà classica e cristiana". A Roma infatti ebbe l’opportunità di conoscere direttamente le origini della cristianità e le sculture antiche. Dal loro studio ricavò un particolare repertorio tipologico di nudi maschili e una varietà di pose che rivivono nelle figure che abitano le sue scene dipinte. 

La fama di Signorelli seguì vicende alterne. Considerato ai suoi tempi “in Italia tanto famoso e l’opere sue in tanto pregio”, cadde successivamente nell’oblio e, solo nel tardo Settecento e soprattutto nel XIX secolo, con l’affacciarsi delle correnti puriste e preraffaellite, gli artisti e la critica cominciarono a riscoprirlo come uno dei precursori della più alta stagione del Rinascimento.

Alcune suggestioni riferibili alla sua pittura si possono cogliere anche in molti pittori del Novecento, tra cui in particolare Franco Gentilini e Corrado Cagli. 

Oblio e fortuna hanno caratterizzato anche il suo rapporto con il collezionismo dilagante tra Otto e Novecento. Molte sue opere, ricercate dal mercato antiquario, cominceranno a transitare nelle mani dei grandi mercanti d’arte che, senza scrupoli, inizieranno a smembrarle e decontestualizzarle, rifornendo di “Signorelli” i nascenti musei degli Stati Nazionali o arredando con le sue opere le case museo dei grandi magnati americani.

L’ultima sezione della mostra è proprio dedicata alla riscoperta del Maestro tra Otto e Novecento nell’arte, nella letteratura e nel mercato antiquario. 

Vademecum

Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte


Musei Capitolini, Sale Espositive di Palazzo Caffarelli
Dal 19 luglio al  12 gennaio 2020
Orari:
Tutti i giorni 9.30 – 19.30 (la biglietteria chiude un’ora
prima); 24 e 31 dicembre 9.30-14.00; chiusura: 1
gennaio, 1 maggio, 25 dicembre
Biglietti:
Biglietto integrato Mostra + Musei Capitolini per i non residenti a Roma: € 16,00 biglietto integrato intero; €14,00 biglietto integrato ridotto Biglietto integrato Mostra + Musei Capitolini per iresidenti a Roma: € 14,00 biglietto integrato intero; €12,00 biglietto integrato ridotto. Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione.
Info mostra Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00); 
www.museicapitolini.orgwww.museiincomune.it

 

 

Ultima modifica il Martedì, 05 Novembre 2019 14:56


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