160x142 2.jpg

Mercoledì, 15 Maggio 2019 12:41

Eve Arnold, la sensibilità femminile al servizio della fotografia. A Villa Bassi la prima retrospettiva italiana

Scritto da 

Pur essendo il suo lavoro testimonianza di una lotta per uscire dalla definizione di “fotografa donna”, la sua fortuna fu proprio quella capacità di farsi interprete della femminilità, come “donna fra le donne”. La mostra di Abano Terme è tutta centrata sui suoi celebri ed originali ritratti femminili

Marilyn Monroe, Hollywood, USA, 1960 © Eve Arnold / Magnum Photos  Marlene Dietrich at Columbia records studios, New York, USA, 1952© Eve Arnold / Magnum Photos Marilyn Monroe, Hollywood, USA, 1960 © Eve Arnold / Magnum Photos Marlene Dietrich at Columbia records studios, New York, USA, 1952© Eve Arnold / Magnum Photos

PADOVA - Eve Arnold, nata Cohen, figlia di un rabbino emigrato dalla Russia in America, contende ad Inge Morath il primato di prima fotografa donna ad essere entrata a far parte della Magnum. Furono infatti loro due le prime fotografe ad essere ammesse  nell’agenzia parigina fondata da Robert Capa nel 1947. Un’agenzia prima di loro, riservata solo a grandi fotografi uomini come Henri Cartier Bresson o Werner Bischof.

A questa grande fotografa statunitense, che ha saputo donare a un mestiere a lungo precluso alle donne un valore aggiunto del tutto personale, è dedicata la mostra “Tutto sulle donne”, a cura di Marco Minuz, ospitata nella Casa-Museo Villa Bassi, nel cuore di Abano Terme.

Si tratta della prima retrospettiva italiana ed è interamente centrata sui suoi celebri ed originali ritratti femminili. 

Dalle donne afroamericane del ghetto di Harlem all'iconica Marylin Monroe, da Marlene Dietrich alle donne nell'Afghanistan del 1969, Eve Arnold è sempre riuscita a infondere nei suoi ritratti una intensità espressiva unica e potente, raggiungendo livelli straordinari.

A chiamare la Arnold in Magnum fu, nel 1951, Henri Cartier -Bresson, colpito dagli scatti realizzati nel quartiere afroamericano di Harlem, a New York. Quelle immagini, rifiutate in America per essere troppo “scandalose”, vennero pubblicate dalla rivista inglese Picture Post.

Nel 1952 la fotografa si trasferisce a Long Island, dove realizza uno dei reportage più toccanti della sua carriera: "A baby's first five minutes", raccontando i primi cinque minuti di vita dei piccoli nati al Mother Hospital di Port Jefferson. Nel 1956 si reca con un amica psicologa ad Haiti per documentare i segreti delle pratiche Woodoo. 

Chiamata a sostituire il fotografo Ernst Haas per un reportage su Marlene Dietrich, inizia la frequentazione con le celebreties di Hollywood e con lo star system americano. Nel 1950 l’incontro con Marylin Monroe, inizio di un profondo sodalizio che fu interrotto solo dalla morte dell’attrice. Per il suo obiettivo Joan Crawford svela i segreti della sua magica bellezza. Nel 1960 documenta le riprese del celebre film ”The Misfits”, “Gli spostati”, con Marylin Monroe e Clark Gable, alla regia John Houston e alla sceneggiatura il marito dell’epoca di Marylin Arthur Miller.

Oltre a lavorare con le stelle del cinema,  la Arnold si dedica anche ai reportage di viaggio in Paesi del Medio ed Estremo Oriente, tra cui Afghanistan, Cina e Mongolia. 

Fra il 1969 e il 1971 realizza il progetto “Dietro al velo”, che diventa anche un documentario, testimonianza della condizione della donna in Medio Oriente.

La Arnold così definì la figura del fotografo: «Paradossalmente penso che il fotografo debba essere un dilettante nel cuore, qualcuno che ama il mestiere. Deve avere una costituzione sana, uno stomaco forte, una volontà distinta, riflessi pronti e un senso di avventura. Ed essere pronto a correre dei rischi.» 

La mostra sarà aperta al pubblico dal 17 maggio all'8 dicembre 2019.

Ultima modifica il Mercoledì, 15 Maggio 2019 13:14


300x250 2.jpg

Flash News

Attualità*

© ARTEMAGAZINE - via dei Pastini 114, 00186 Roma - tel 06.98358445 - mail redazione@artemagazine.it
Quotidiano di Arte e Cultura registrato al Tribunale di Roma n. 270/2014 - Direttore Responsabile Alessandro Ambrosin
Società editrice ARTNEWS srl via dei Pastini 114, 00186 Roma
P.IVA e C.F. 12082801007

Chi siamo Archivio