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Mercoledì, 01 Giugno 2016 18:02

MAXXI. Extraordinary Visions. L'Italia ci guarda

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Per i 70 anni della nascita della Repubblica Italiana, una mostra che racconta il Paese attraverso l'occhio di 40 maestri della fotografia italiani e internazionali. 150 immagini dell’Italia nelle sue molteplici, a volte contraddittorie, sfaccettature

Gianni Cipriano, Palermo, febbraio 2013. Silvio Berlusconi, accompagnato dal segretario del Popolo della Libertà Angelino Alfano, saluta i propri supporters a chiusura del comizio tenutosi al Teatro Politeama, 2013 Gianni Cipriano, Palermo, febbraio 2013. Silvio Berlusconi, accompagnato dal segretario del Popolo della Libertà Angelino Alfano, saluta i propri supporters a chiusura del comizio tenutosi al Teatro Politeama, 2013

EXTRAORDINARY VISIONS. L’ITALIA CI GUARDA, è la mostra, curata da Margherita Guccione, Direttore del  MAXXI Architettura, con un gruppo di ricerca del MAXXI composto da Simona Antonacci, Ilenia D’Ascoli, Laura Felci, Monia Trombetta, aperta al pubblico dal 2 giugno fino al 23 ottobre 2016, in occasione dei 70 anni della nascita della Repubblica Italiana. 

Come spiega Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI: “Il MAXXI festeggia i 70 anni della nascita della Repubblica Italiana con una grande mostra fotografica. Un vero e proprio “Atlante” poetico e documentario, sociale e istituzionale, dell’Italia degli ultimi trent’anni”. Mentre dice Margherita Guccione: ”La mostra è un viaggio visivo tra oltre cento fotografie d'autore dei paesaggi naturali e culturali dell'Italia degli ultimi trenta anni, che restituiscono un'immagine ben lontana dallo stereotipo  del Bel Paese, è un viaggio anche nei linguaggi e nelle sperimentazioni  più avanzate della fotografia contemporanea”.

Il percorso espositivo è articolato in 4 sezioni più un progetto speciale

Arte, architettura, cultura  | La mostra si apre con le rappresentazioni del mondo dell’arte, dell’architettura, della cultura, della moda, che costituiscono la radice identitaria del nostro Paese. I ritratti degli artisti della Biennale di Venezia di Ugo Mulas e le fotografie di Massimo Piersanti dell’archivio Graziella Lonardi Buontempo dialogano con le eccellenze dell’architettura riprese da grandi autori, come Gabriele Basilico che ritrae la GIL di Luigi Moretti, a Roma. Le costruzioni del Foro Italico fanno da sfondo ai ritratti di moda di Giovanni Gastel che hanno saputo celebrare il made in Italy, così come le immagini di Ferdinando Scianna, realizzate per la prima campagna pubblicitaria di Dolce & Gabbana, hanno integrato l’indagine antropologica con la fotografia di moda.

Res publica | Fa parte di questa sezione il lavoro di Armin Linke, Il Corpo dello Stato, dove l’artista indaga le stanze “segrete” del Potere, i luoghi fisici nei quali viene esercitato il potere decisionale.  In questa riflessione sullo spazio pubblico e il suo utilizzo, la Sicilia si offre come specchio delle contraddizioni che attraversano tutto lo stivale: le fotografie di denuncia ecologica di Letizia Battaglia si confrontano con le nuove forme di una mafia che fa sistema, insinuandosi negli spazi comuni, come testimonia il progetto Corpi di reato di Alessandro Imbriaco, Tommaso Buonaventura e Fabio Severo, documentazione fotografica sui luoghi di residenza di membri di organizzazioni mafiose, diffusi in tutta Italia. 

Paesaggi contemporanei | La Sicilia e l’Italia tutta esprimono anche una fisicità sublime, connotata, pacifica. Certamente un’immagine sedimentata nell’immaginario collettivo, sovente stereotipata. Sul rapporto tra questa immagine e il panorama postmoderno che ha ridisegnato le periferie delle nostre città, si è posato lo sguardo della storica generazione di fotografi che, soprattutto a partire dagli anni Ottanta, si sono dedicati a riscrivere l’immagine dell’Italia: Luigi Ghirri, Mario Cresci, Guido Guidi. Un’altra interpretazione, altrettanto intensa, è quella di Franco Fontana, che di quei paesaggi offre una visione straniante ed estatica.

Città, comunità, lavoro | Dal paesaggio, dal corpo, si torna infine all’uomo, elemento centrale e di attivatore di forze, energie intellettuali e produttive. Nell’ultima sezione in mostra, il mondo del lavoro è raccontato dalle storiche testimonianze di Tano D’Amico e Paola Agosti (gli scioperi, le occupazioni, il lavoro femminile), dalle immagini di raffinerie di Paolo Pellegrin fino a quelle più recenti dei concorsi pubblici documentati da Michele Borzoni.

Progetto Speciale INSIDE OUT di JR al MAXXI: Costruiamo la comunità del XXI secolo

Infine, il lavoro Costruiamo la comunità del XXI secolo, a cura dal Dipartimento Educazione del museo, con cui il MAXXI aderisce al progetto Inside Out di JR (photo-graffeur di origine francese e identità non rivelata, vincitore del TED Prize 2011). A partire da un workshop con gli allievi della scuola Guido Alessi di Roma che si è svolto nel mese di aprile (durante il quale gli alunni hanno visitato il MAXXI ed espresso le loro emozioni che sono state “fissate” in altrettanti ritratti in bianco e nero) è nata una grande opera d’arte collettiva, un caleidoscopio di  250 ritratti degli studenti che saranno esposti nella facciata esterna della “Palazzina D”,  nella piazza MAXXI, proponendo uno sguardo all’Italia multietnica di domani. 

In occasione della mostra alcuni fotografi, tra cui Letizia Battaglia, Tommaso Bonaventura, Giovanni Gastel, Alessandro Imbriaco e Fabio Severo, saranno protagonisti di una serie di incontri sul loro lavoro. 

www.fondazionemaxxi.it 




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