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Martedì, 21 Gennaio 2020 16:39

Al Museo di Roma in Trastevere la passione del fotoreporter Stefano Cigada per l’archeologia. Immagini

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La ricerca dell’artista diventa un’ossessione: quella di far “palpitare” le statue antiche, arrivate a noi quasi mai integre, come dichiara egli stesso: “Cercando quello che manca, quello che non si vede, cercando l’infinito nel frammento”

Stefano Cigada Museo Nazionale Romano, Roma 27.12.2017; 16.08 480x330 mm stampa fine art su carta d’archivio ©Stefano Cigada Stefano Cigada Museo Nazionale Romano, Roma 27.12.2017; 16.08 480x330 mm stampa fine art su carta d’archivio ©Stefano Cigada

ROMA - Il Museo di Roma in Trastevere ospita dal 22 gennaio al 15 marzo 2020 la mostra Frammenti. Fotografie di Stefano Cigada. Si tratta della prima mostra in Italia del fotoreporter che racconta la sua passione per l’archeologia. 

Curata da Jill Silverman van Coenegrachts, l’esposizione propone 21 preziose stampe che accompagnano il visitatore in un inedito viaggio nel tempo e nello spazio alla scoperta di marmi “palpitanti” che sembrano prendere vita e respirare. L’immobilità diviene movimento, la materia fredda del marmo rivive con l’inganno dell’effetto mimetico. 

Cigada dialoga con le statue, divinità, animali, guerrieri, atleti, ninfe, senza preferenze, scegliendo quelle che gli “parlano” e che lo illuminano. Le fotografa senza cavalletto, senza luce artificiale, con lenti luminose, apertura massima di diaframma e poca profondità di campo. Mette a fuoco  il punto di rottura, elevando quel frammento a protagonista mentre tutto il resto sfuma. Cigada consegna questo frammento allo spettatore per riempirlo con un’immagine, percependo molto di più di quel che realmente vede.

Conosco statue ed orari in cui sono colpite dalla luce, con che incidenza arriva la luce secondo il calendario.  Racconta Cigada - Ad esempio alla Centrale Montemartini il 27 di settembre una delle mie statue preferite – il guerriero morente del tempio di Apollo Sosiano – è accarezzata per dieci minuti da un raggio di sole. Una settimana prima e una settimana dopo il sole passa oltre, e la fotografia è inutile. Solo durante quei 10 minuti succede qualcosa di magico. E quelli sono i miei dieci minuti, quelli che voglio acciuffare”.

L’esposizione, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è ad ingresso gratuito per i i possessori della MIC Card.

Vademecum

Frammenti. Fotografie di Stefano Cigada
Museo di Roma in Trastevere, Piazza S. Egidio 1/b
22 gennaio – 15 marzo 2020
Orari
Da martedì a domenica ore 10.00 - 20.00;
La biglietteria chiude alle ore 19.00; 24 e 31 dicembre 10.00-14.00.
Chiuso lunedì
Biglietteria
dal 22 gennaio al 23 febbraio 2020 (periodo di apertura della mostra “Taccuini romani. Vedute di Diego Angeli. Visioni di Simona Filippini”), biglietto con integrazione di € 1,50 come segue:
• biglietto unico comprensivo di ingresso al Museo e alla Mostra per l’importo di € 7,50 intero e di € 6,50 ridotto, per i non residenti;
• biglietto unico comprensivo di ingresso al Museo e alla Mostra per l’importo di € 6,50 intero e di € 5,50 ridotto, per i residenti;

Ingresso gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente
Per i possessori della MIC Card l’ingresso, al museo e alle mostre, è gratuito
Le tariffe potrebbero variare in base alla nuova programmazione del museo
Info Mostra
Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9:00 - 19:00)
www.museodiromaintrastevere.it; www.museiincomuneroma.it

 

 

Ultima modifica il Martedì, 21 Gennaio 2020 17:41


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