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Venerdì, 25 Marzo 2016 12:54

MACRO. "Gold Water: Apocalyptic Black Mirrors II" di María Verónica León Veintemilla

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L'esposizione si inserisce all'interno del progetto dal titolo "From La Biennale di Venezia to MACRO. International Perspectives" ideato e curato da Paolo De Grandis e Claudio Crescentini

ROMA - Dal 31 marzo verranno presentate negli spazi del MACRO alcune installazioni internazionali provenienti dalla Biennale Internazionale di Venezia - 56. Esposizione Internazionale d'Arte, ricomposte e rimodellate site-specific. L’innovazione del progetto risiede nel percorso che le opere effettueranno da una città all’altra e da uno spazio all’altro, arricchendosi di significati, nutrendosi di un nuovo pubblico, modificandosi nel nuovo allestimento creato appositamente per il MACRO dai vari artisti internazionali invitati a partecipare.

Il progetto viene inaugurato dalla mostra Gold Water: Apocalyptic Black Mirrors II di María Verónica León Veintemilla, curata da David Rosenberg.  Artista fra le più interessanti dell’attuale scena artistica internazionale, recentemente premiata in Ecuador come “Donna dell’Anno” (sezioni delle Arti e della Cultura) María Verónica León Veintemilla rilegge al MACRO quella esplorazione concettuale della sua arte, tenutasi appunto alla 56. Esposizione Internazionale d’Arte nel 2015 presso il Padiglione dell’Ecuador, presente per la prima volta alla Biennale di Venezia. L’artista porterà nella MACRO Hall due grandi container contenenti fotografie e installazioni di video arte. L’opera si ispira a due delle primarie fonti naturali di salute e due degli elementi fondamentali per la vita dell’uomo e dell’economia globale: acqua e oro. Strappati dal loro contesto originale, vengono riesaminati criticamente attraverso la storia, la società, l’economia e la cultura in relazione ai valori economici globali. Per illustrare la vitalità e l’energia dell’acqua, i suoi movimenti e i suoi cambiamenti da uno stato all’altro, l’artista predilige la tecnica della video arte, creando personalmente l’opera digitale, girando i video, editandoli, dipingendo e disegnando caratteri e simboli, scrivendo il testo e curando il suono.
L’oro, altro simbolo capitalista, oggetto di desiderio, indice economico, si trasformerà in una promessa di bellezza attraverso un nesso rivoluzionario di creatività. Dopo un viaggio trascendentale nelle pratiche orafe ancestrali ecuadoriane, l’artista ricicla queste pratiche lavorando con l’“oro virtuale” o artificiale (acrilici, oli, foglia d’oro, spray dorati, ecc.), che ci dà l’illusione di poter facilmente accedere a questo metallo, ma, in realtà, ne simula solo l’aspetto, la luce e i potenti riflessi. Grazie a questo nuovo progetto che include caratteristiche innovative e “riciclaggio virtuale”, l’immagine dell’oro vive un’inusuale trasformazione assumendo nuove connotazioni e rivelando nuove applicazioni estetiche per il mercato dell’arte e l’oreficeria.
Il progetto è stato promosso da Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e organizzato in collaborazione con PDG Arte Communications.

Vademecum
MACRO
via Nizza 138, Roma
Orario: da martedì alla domenica ore 10.30-19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)
Chiuso il lunedì
Biglietto MACRO via Nizza
Tariffa intera: non residenti 13,50 €, residenti 12,50 €.
Tariffa ridotta: non residenti 11,50 €, residenti 10,50 €.
 Biglietto cumulativo MACRO via Nizza + MACRO Testaccio
Tariffa intera: non residenti 14,50 €, residenti 13,50 €
Tariffa ridotta: non residenti 12,50 €, residenti 11,50 €
Informazioni sugli aventi diritto alle riduzioni: www.museomacro.org



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